Rossini boccia il nuovo progetto "Idea sbagliata il paesaggio va conservato" «E impensabile che la Soprintendenza autorizzi la realizzazione del nuovo progetto per il porto di Santa Margherita». Giorgio Rossini, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria, non usa giri di parole. Martedì la cordata di imprenditori Santa Benessere (formazione eterogenea con il costruttore amico del Vaticano Gianantonio Bandera, il presidente della Cassa di Risparmio di La Spezia Andrea Corradino, lUnion de Banques Suisses, la lussemburghese Rochester del presidente della ProRecco Gabriele Volpi) ha depositato in Comune i disegni. Il progetto prevede un centro di talassoterapia e soprattutto lallungamento dei due moli a chiusura quasi totale della baia, per creare nuovi posti barca in situazione di maggiore confort. Piero Ottone, dalle pagine di Repubblica, ieri ha definito Rossini come uno dei soggetti determinanti per il futuro volto il volto della cittadina. Allora architetto? «Sono totalmente daccordo con limpostazione di Piero Ottone. Quindi, sono assolutamente contrario al progetto che ci è stato presentato e che è stato illustrato pubblicamente». Secondo i proponenti con il loro progetto Santa Margherita avrebbe un porticciolo moderno in grado di ospitare maxi yacht tutto lanno. «Partiamo da un punto. Già lallungamento del molo realizzato negli scorsi anni (alcune decine di metri della diga foranea, ndr) è stato un sacrificio pesante da accettare. In quel caso, però, lintervento era pubblico, perché voluto dal Comune ed effettuato dal provveditorato Opere Pubbliche. E soprattutto aveva come unico obiettivo la messa in sicurezza del porto e anche della passeggiata, sconvolti dalla mareggiata del 2000. Ma questo nuovo progetto ha come scopo principale quello di ottenere nuovi posti barca». Sarebbe un porto di nuova concezione. «Di nuovo mi trovo daccordo con Ottone e con i concetti già espressi a suo tempo da Renzo Piano. Abbiamo già tante cosiddette "marine". Santa Margherita è un porto storico, caratteristico dal punto di vista paesaggistico come solo pochi altri ormai. E quindi va conservato. Tanto più che è inserito in un contesto urbanistico architettonico come quello di Santa Margherita che è stato preservato dalla cementificazione grazie, sicuramente, a qualche sindaco illuminato ma, lasciatemelo dire, anche a una soprintendenza che si seppe muovere bene quando ancora non cerano molti strumenti di tutela». Quindi non salva nulla del progetto? «No. Credo che si possa discutere sulla parte progettuale che prevede il recupero dei cantieri abbandonati Spertini con la realizzazione di un centro di talassoterapia». Il fatto è che Giantantonio Bandera ha detto chiaramente che senza porto la società non ha alcuna intenzione di costruire il centro benessere che, da solo, non garantirebbe un rientro dei costi in tempi brevi come invece possono fare i posti barca e una concessione per 90 anni dei moli. Ora la palla (smorzata) passa al Comune di Santa Margherita. (m. p.)
GENOVA - Santa Margherita, battaglia sul porto "La Soprintendenza non darà lok"
Il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria, Giorgio Rossini, ha respinto il progetto "Idea sbagliata il paesaggio va conservato" per il porto di Santa Margherita. Il progetto, presentato dalla cordata di imprenditori Santa Benessere, prevede l'allungamento dei due moli e la creazione di un centro di talassoterapia. Rossini ha affermato che il progetto non è compatibile con la conservazione del paesaggio e dell'architettura storica del porto. Ha anche sottolineato che l'allungamento del molo realizzato negli scorsi anni è stato un sacrificio pesante e che il nuovo progetto ha come scopo principale quello di ottenere nuovi posti barca.
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