A rischio una parete di 50 metri Il cedimento all'esterno del complesso paleocristiano della basilica sull'Aventino. Nei giorni scorsi i primi smottamenti della muratura che però non sarebbe antica. Il rettore della chiesa-capolavoro: "Erano anni che denunciavamo questo rischio, nessuno ci ha dato ascolto" Crolla muro di contenimento alla basilica di Santa Balbina di Roma. Si tratta di una parete lunga in totale circa 50 metri e alta due: oggi ne sarebbero caduti almeno cinque. Si tratta del secondo crollo dello stesso muro nell'arco di venti giorni. Il fatto è accaduto quando nei pressi non c'erano persone e, infatti, non risultano feriti. Il muro recinta un deposito dell'Ama dove sono stivati sacchi di sale da utilizzare sulle strade in caso di neve. IL MURO A PEZZI Un cedimento annunciato, denuncia il rettore monsignor Alfredo Sipione: "Erano anni che segnalavamo ai vigili il rischio di nuovi danni a causa di questi alberi, che insistono proprio sulle mura. Nessuno ci ha dato ascolto, e ora, dopo il crollo, gli alberi non sono ancora stati tagliati. C'è il rischio che altre porzioni di muro vengano giù. Tutte le macerie dei cedimenti che ci sono stati sono ancora a terra, e chissà fino a quando". La porzione di muro crollata è di 4-5 metri, ed era posta sullo spigolo destro dell'ingresso della basilica sull'Aventino. GUARDA E NAVIGA "Il muro mostrava un evidente spanciamento già da tempo e nei giorni scorsi è collassato per un tratto di almeno 3 metri - spiega Taso Cevoli direttore dell'Associazione nazionale archeologi - il crollo in un complesso di tale importanza conferma quanto sia necessario investire risorse sulla manutenzione e sul monitoraggio del nostro patrimonio culturale, che va affidato alla cura di tecnici e operatori qualificati". Precisa il soprintendente Umberto Broccoli: "Il muro crollato non è di contenimento della Basilica. Si tratta di quello che viene definito 'muro di fratta', insomma un muro moderno che non ha più di cento anni. Non ci sono dunque problemi strutturali per la Basilica". (24 febbraio 2011)