ROVERETO. Il presidente del Mart Franco Bernabè spinge i privati a partecipare alla vita del Mart. Lo fa sull'ultimo numero della rivista "Flash Art" rispondendo ad alcune domande del direttore Giancarlo Politi riguardo alle realtà museali italiano. Quesiti rivolti anche ad altri responsabili di istituzioni museali, dal MAMbo di Bologna al Macro di Roma passando per Maxxi e Rivoli. «I musei italiani devono operare - afferma - alla ricerca di una maggiore partecipazione privata (gli sponsor, n.d.r.). L'interazione pubblicoprivato potrebbe portare benefici vicendevoli che vanno ben al di là degli aspetti finanziari. Penso, per esempio, al trasferimento reciproco di pratiche e conoscenze che potrebbe giovare tanto alle imprese quanto ai musei». «Molti - prosegue - invocano il modello americano ma negli Stati Uniti esiste una tradizione di mecenatismo culturale, da sempre incentivata a livello fiscale, che ha consentito, oltre all'erogazione privata di cospicui contributi liberi annuali, l'accumulazione di dotazioni patrimoniali vincolate del valore di centinaia di milioni di dollari che generano redditi finanziari con i quali i musei coprono talvolta fino al 50 delle spese di gestione. In Italia non esiste una tradizione di mecenatismo culturale così forte, e non c'è ancora una consapevolezza diffusa del ruolo che la promozione della cultura contemporanea può giocare a favore della crescita economica e sociale del nostro paese. La detassazione degli investimenti in cultura è un elemento imprescindibile per una maggiore partecipazione privata».