Ultima udienza nel ricorso davanti al Tar di Brescia promosso dall'immobiliare Lagocastello contro il vincolo posto dal ministero dei Beni culturali che vieta di costruire sulle sponde dei laghi di Mantova. Ieri a Brescia la tesi dei legali dell'impresa è stata messa a confronto con quella degli avvocati delle amministrazioni pubbliche controparti. Ora i giudici bresciani hanno un mese di tempo per emanare la sentenza. Ha un futuro la lottizzazione di strada Cipata? O, al contrario, prevarrà la tesi di Comune, Provincia, Regione e ministro Bondi secondo cui le sponde del lago che fronteggiano il castello di San Giorgio non vanno contaminate con il cemento? A luglio si era chiuso il primo filone giudiziario: il Consiglio di Stato aveva rigettato il ricorso dell'immobiliare contro il decreto regionale che impone la Valutazione d'impatto ambientale sulla lottizzazione. La sentenza attesa nei prossimi trenta-quaranta giorni riguarda invece l'ultimo filone dell'inchiesta amministrativa. Quello per cui nell'aprile dello scorso anno i giudici bresciani avevano chiesto una montagna di documentazione al Comune per decidere sull'annullamento del vincolo: i certificati di destinazione urbanistica delle aree vincolate, le attestazioni di proprietà e diritto di superficie, una cartografia di ciascun ambito di vincolo, il lucido con la planivolumetria dell'insediamento per verificare l'esistenza di altre strutture nelle aree vincolate. Il materiale è stato consegnato dal Comune al Tar nell'estate scorsa. Di qui la lunga istruttoria ultimata nell'udienza di ieri.
Lagocastello, presto la sentenza. Sponde protette dal cemento, il Tar sta decidendo
Il Tar di Brescia ha un mese di tempo per emanare la sentenza nel caso in cui l'immobiliare Lagocastello chiede di annullare il vincolo sulle sponde dei laghi di Mantova. La tesi dei legali dell'impresa è stata messa a confronto con quella degli avvocati delle amministrazioni pubbliche. La sentenza riguarda la lottizzazione di strada Cipata e la possibilità di costruire sulle sponde del lago. Il Consiglio di Stato aveva già rigettato il ricorso dell'immobiliare contro il decreto regionale che impone la Valutazione d'impatto ambientale sulla lottizzazione. La sentenza attesa riguarda invece l'annullamento del vincolo.
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