Svolta imprevista per i Giganti del Sinis dopo l'incontro col ministro Bondi Beni culturali della Sardegna: poli a Cagliari, Sassari, Cabras Il progetto ha ricevuto l'approvazione del Comitato di settore per i Beni archeologici e della Direzione generale per le Antichità, del ministero. Non solo Cabras ma «un sistema territoriale per Mont'e Prama che ha i suoi poli anche a Cagliari, e Sassari». È il progetto elaborato dalla Direzione regionale per i Beni culturali e Paesaggistici della Sardegna che proprio ieri ha diffuso un autorevole comunicato sul tema dei celebri Guerrieri in arenaria. Un intervento importante perché sembra essere chiarificatore, a pochi giorni dall'incontro svoltosi a Roma, tra il ministro Sandro Bondi e gli ospiti oristanesi, Massimiliano De Seneen e Cristiano Carrus. LA NOTA. Il comunicato reso lo scorso 15 febbraio - scrive Maria Assunta Lorrai, direttore regionale per i Beni Culturali - dal ministro Sandro Bondi, a conclusione del colloquio telefonico con il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, rafforza il percorso di condivisione da tempo intrapreso dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e dalle Soprintendenze per i Beni archeologici delle province sarde. Gli istituti ministeriali - si legge ancora - hanno da tempo impostato la valorizzazione dello straordinario complesso scultoreo rinvenuto a Cabras con metodi improntati al più ampio confronto. Il restauro di questo bene archeologico - continua - costituisce del resto uno degli obiettivi strategici dell'accordo di programma Quadro per i Beni culturali sottoscritto da Ministero e Regione nel settembre del 2005». IL TRIANGOLO. Il comunicato diffuso dalla Direzione regionale richiama anche i termini dell'accordo, e poi il passaggio conclusivo dove si precisa: «la Soprintendenza per i Beni archeologici di Cagliari ha elaborato un'ipotesi pro-gettuale capace di fornire ricadute, anche economiche, su un territorio ampio grazie alla costituzione di un Sistema territoriale per Mont'e Prama che ha i suoi poli in Cagliari, Cabras e Sassari. Il progetto ha ricevuto l'approvazione del Comitato di Settore per i Beni Archeologici e della Direzione generale per le Antichità, massime autorità ministeriali nel campo specifico». Una affermazione tanto autorevole quanto importante che non impedisce di domandarsi: ma a Roma, il 15 febbraio, non ci si era dati appuntamento tra una decina giorni con il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, il presidente della Provincia di Oristano, Massimiliano De Seneen, e il sindaco di Cabras, Cristiano Carrus, per firmare un protocollo di intesa finalizzato al ritorno a Cabras delle statue di Mont'e Prama e per l'istituzione nel centro lagunare di un polo archeologico di valenza nazionale? Il capitolo è ancora aperto.