I contatti: Non ho ancora visto nessuno Va data priorità a restauro e conservazione Nell'area del crollo partiti i rilievi Intervista. La soprintendente Cinquantaquattro «Ogni contributo è positivo purché nell'ottica della salvaguardia» «No comment». Non commenta, Teresa Elena Cinquantaquattro, dal novembre scorso responsabile della Soprintendenza Speciale di Napoli e Pompei, le dichiarazioni rilasciate da Diego Della Valle, circa la maggiore facilità di un intervento sul sito archeologico di Pompei piuttosto che sul Colosseo. Si limita a sottolineare, la Soprintendente, la necessità di interventi mirati e accurati di restauro. C'è una «urgenza Pompei» ora che il piano Bondi che prevedeva stanziamenti di fondi e l'arrivo di specialisti, architetti, archeologi, maestranze, è stato stralciato dal decreto Milleproroghe, e che gli scavi sono al centro dell'interesse di mecenati e imprenditori? «E' chiaro che Pompei ha bisogno di risorse umane, tecniche e finanziarie. Qualunque apporto i positivo purché si svolga nell'ambito di una programmazione e purché tutto rientri in quello che è il programma di salvaguardia del sito». Ha già incontrato gli imprenditori? «No. Non appena saranno formalizzate delle richieste ne discuteremo; se e quando mi arriveranno proposte ne prenderò atto e mi pronuncerò». Il presidente dell'Unione industriali Graziano ha dichiarato di aver avuto contatti con il Mibac, Regione, Anci, e con il ministro Fitto. Che notizie ha di questi contatti? «Le confermo che ancora non ci sono stati contatti, ma spero ci saranno a breve. Se un incontro avverrà auspico che ci sia un confronto, che è preliminare a qualsiasi programma, su tutto quello che è stato detto». L'obiettivo degli imprenditori è far diventare Pompei un grande attrattore archeologico. «Ma Pompei lo è già, è il primo sito archeologico del meridione, uno dei più visitati al mondo. Le ripeto, Pompei ha solo bisogno di risorse umane, tecniche e economiche per questo progetto di manutenzione programmata che stiamo mettendo a punto». Vale a dire? «Che facciamo attività di restauro e nell'ambito delle disponibilità portiamo avanti un programma di manutenzione, di recupero e valorizzazione con un'attività si sviluppa in modo continuo, costante e capillare». Nelle ultime ore sono cominciati i rilievi degli inquirenti nell'area del crollo del novembre. Quando riaprirà via dell'Abbondanza in prossimità della Schola armaturarum? «Questo non dipende da me perché l'area è sotto sequestro. Ci saranno delle operazioni che riguarderanno anche la Schola; confidiamo che in breve tempo si riesca a riaprire anche quest'area».