Il dipinto era seriamente danneggiato, mancavano le teste degli angioletti, parte del manto dell'Eterno Padre, altri particolari occultati da un precedente restauro (fine '700) che non aveva lesinato pennellate di colore scuro tanto da compromettere, alterare, la parte alta della pala. Ma ora «Il transito di San Giuseppe» di Francesco Fracanzano è tornato a splendere - dopo un sapiente restauro a cura di Annalisa Pellecchia - al suo posto sul secondo altare sinistro della Chiesa della Trinità dei Pellegrini, all'interno dell'antico complesso ospedaliero della Pignasecca, dove ieri pomeriggio si è celebrato l'avvenuto restauro con gli interventi della soprintendente al Polo museale napoletano Lorenza Mochi Onori, del commissario arcivescovile della Confraternita della SS. Trinità dei Pellegrini Oreste Ciampa, di Antonio Daldanise direttore del complesso museale dei Pellegrini, di Flavia Petrelli della Soprintendenza e della restauratrice Annalisa Pellecchia. La cerimonia ha consentito di ammirare il ritorno alla sua bellezza originaria della pala del Fracanzano (nato a Monopoli 1612 e morto a Napoli intorno al 1656), un olio su tela di oltre 4 metri per 2,37, firmato e datato in basso a sinistra, da sempre all'Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini che glielo aveva commissionato. Come le altre cinque pale d'altare della Chiesa dei Pellegrini - tra cui la potente Crocifissione di Andrea Vaccaro che gli è accanto - anche questa grande tela documenta gli orientamenti della pittura napoletana di metà Seicento. L'avvenuto restauto è stato anche l'occasione per tornare in un luogo, la monumentale chiesa vanvitelliana, che è tra i complessi architettonici ed artistici più prestigiosi della città e che, come ha rimarcato nel suo breve intervento Lorenza Mochi Onori, testimonia «la ricchezza diffusa del patrimonio artistico di Napoli, una città che presenta ad ogni angolo di strada la documentazione del suo valore, del suo ruolo, nella storia in generale, e in quella dell'arte in particolare. L'arte è una chiave per leggere bene la storia, la civiltà di Napoli, un risultato a cui contribuiscono associazioni, fondazioni, confraternite, come questa dei Pellegrini». Il «Transito di San Giuseppe», è stato messo in rilievo nel corso degli interventi, può a ragione essere annoverato tra le opere dell'ultima maniera del pittore nato in provincia di Bari ma napoletano per adozione e formazione, che in questa opera mostra compostezza formale e un linguaggio pittorico elegante e forbito, con belle accensioni di luce sulle figure in primo piano.
CAMPANIA - Il transito di San Giuseppe di Francesco Fracanzano è tornato a splendere
Il dipinto "Il transito di San Giuseppe" di Francesco Fracanzano è stato restaurato al suo posto sul secondo altare sinistro della Chiesa della Trinità dei Pellegrini. Il dipinto, che risale al XVII secolo, era seriamente danneggiato e mancavano alcune parti importanti. Il restauro, curato da Annalisa Pellecchia, ha permesso di tornare alla sua bellezza originaria la pala. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di vari personaggi, tra cui la soprintendente al Polo museale napoletano Lorenza Mochi Onori e il direttore del complesso museale dei Pellegrini Antonio Daldanise.
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