L'incredibile storia di 17 milioni svaniti nel nulla VITERBO - Evaporati, spariti, dissolti: i diciassette milioni di euro, derivanti dai proventi del gioco del lotto, destinati al restauro di Palazzo Giustiniani-Odescalchi di Bassano Romano sono scomparsi nei meandri della contabilità del ministero per i Beni e le attività culturali. Di loro, nei forzieri del ministro Giuliano Urbani è rimasta solo una flebile traccia: 642.420 euro, vieppiù frazionati in tre anni. Un taglio superiore al 95 per cento. La notizia, peraltro appresa navigando in Internet, ha mandato in fibrillazione gli amministratori del paese del Basso Viterbese, ed ha indotto un gruppo di cittadini a dar vita, in quattro e quattrotto ad un sodalizio che non poteva chiamarsi altrimenti: "Comitato per Palazzo Giustiniani". "La somma a disposizione - afferma l'assessore alla Cultura, Giancarlo Torricelli - è diventata irrisoria e il conseguente mancato recupero del complesso monumentale, avrà ricadute pesantissime sulle potenzialità di sviluppo del paese e dell'intera area, basato com'è sullo sfruttamento delle risorse ambientali e culturali". E al Mbac, impronunciabile acronimo di ministero per i Beni e le attività culturali, cosa dicono? "E' l'effetto del decreto taglia spese varato dal governo lo scorso mese d'agosto - spiega la dottoressa Maria Lorrai, responsabile dell'ufficio bilancio e programmazione del Mbac - purtroppo abbiamo dovuto raschiare fondi dappertutto. In molti casi - sottolinea - abbiamo eseguito riduzioni fino al 36 - 38 per cento". A Bassano Romano avrebbero fatto salti di gioia se la sottrazione si fosse fermata al 38 per cento. Come mai lì la forbice è andata molto più a fondo che altrove? "Noi applichiamo le direttive che ci vengono dai direttori generali -dice ancora la Lorrai - i quali, a loro volta, seguono le indicazioni dei politici". A detta del funzionario però, nelle prossime settimane, i fondi per il recupero di Palazzo Giustiniani saliranno sensibilmente. "E' in itinere un decreto - argomenta - per il recupero dei fondi del Lotto non utilizzati per varie ragioni, una parte dei quali, precisamente 2 milioni 995 mila euro, saranno destinati a Bassano Romano, che avrà quindi a disposizione 3 milioni e mezzo di euro". Una consolazione troppo magra per il Comitato, che ha subito lanciato un appello alle massime autorità nazionali (dal Presidente della Repubblica al capo del governo) per chiedere il ripristino dei finanziamenti destinati al recupero del complesso monumentale, peraltro acquistato dallo Stato, per 5 miliardi e 700 milioni di vecchie lire, dalla principessa Odescalchi un paio d'anni or-sono. Tanto che qualcuno comincia a malignare che l'intera operazione Palazzo Giustiniani sia stata architettata per fare un grosso, ma grosso, piacere alla nobildonna. La quale, in un sol colpo, s'è tolta dallo stomaco una proprietà scomoda, ha incassato un bel mucchio di quattrini e, soprattutto, ha evitato di sborsare le cospicue somme della messa in sicurezza del complesso monumentale che minacciava e continua a minacciare rovina.
VITERBO: Dei fondi per la ristrutturazione del Palazzo non c'è più traccia ai beni culturali
Il ministero per i Beni e le attività culturali ha sottratto 95% dei 17 milioni di euro destinati al restauro di Palazzo Giustiniani-Odescalchi di Bassano Romano, lasciando solo 642.420 euro. Il taglio è stato effettuato a causa del decreto taglia spese varato dal governo lo scorso mese d'agosto. Il Comitato per Palazzo Giustiniani ha lanciato un appello alle massime autorità nazionali per chiedere il ripristino dei finanziamenti destinati al recupero del complesso monumentale.
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