Convocare un tavolo di lavoro tra istituzioni, forze culturali e imprenditoriali, associazioni ambientalistiche «per definire il percorso che può portare all'inserimento dell'Etna e del suo territorio nella World Heritage List e per definire insieme i contenuti di questa candidatura». Lo ha chiesto il responsabile Beni culturali Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, in una lettera inviata all'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Sebastiano Missineo. «A seguito della nostra iniziativa, con un forte impegno dell'Ente Parco dell'Etna, sostenuto dal ministero dell'Ambiente e dall'Unione Mondiale della Conservazione della Natura - afferma Zanna nella lettera - lo scorso 26 gennaio l'Etna è stato finalmente iscritto nella tentative list. È una notizia molto positiva e di straordinaria importanza perché da adesso può iniziare un lavoro di costruzione e sostegno della candidatura, che deve vedere la Regione Siciliana impegnata in prima fila con tutte le sue capacità, competenze e professionalità». «L'Etna - scrive Zanna - è stato ed è tuttora un importante centro di ricerca internazionale con una lunga storia di influenza sulla vulcanologia, la geologia e la geomorfologia. L'Etna è, dunque, un esempio unico di laboratorio naturale scientifico terrestre su aree vulcaniche per lo studio del processo di colonizzazione su superfici nuove di piante e animali della regione biogeografia sia europea, che mediterranea». A. A. M. 24022011