«ERA necessario metterci la faccia, garantire che Roma sta realmente cambiando e si sta trasformando», esordisce il sindaco Gianni Alemanno squadernando il suo libro dei sogni, quei 225 progettie 22 miliardi di investimenti da attivare entro il 2020 - dunque ben oltre il suo secondo e ipotetico mandato - per consentire alla città eterna di diventare una grande capitale del mondo. In grado di realizzare «una crescita del Pil del 3» e di spingere verso l' alto persino quello nazionale, creando addirittura «327mila posti di lavoro nell' arco di un decennio, più di 30mila l' anno», incalza il primo cittadino, che ne aveva già promessi «più di 100mila entro il 2012» neanche un anno fa, durante la campagna per le regionali. Una sorta di involontaria ammissione che fin qui ancora poco si è visto, «ma tanto è stato fatto: 12 miliardi e 238 milioni di debiti del passato», ripete due volte Alemanno a sottolineare l' enormità della cifra, «trasferiti dal bilancio comunale a quello statale. La più grande operazione di risanamento mai operato da un ente locale, senza la quale oggi saremmo in default» rivendica con orgoglio. «E poi la riforma di Roma Capitale, ancora non completata, ma che da anni si attendeva» insiste, mentre fuori dal Palazzo dei Congressi un gruppo di minisindaci protesta contro l' esclusione e i verdi distribuiscono volantini sulle bugie dell' amministrazione. Antipasto di quel che si preannuncia per oggi, quando a chiudere i lavori verrà il premier Berlusconi e i movimenti già preparano l' assedio. Dentro, incurante e blindato, l' inquilino del Campidoglio disegna la Roma che (forse) verrà: «Oggi lanciamo il primo piano strategico di sviluppo della città, il primo in assoluto: piano che è progettazione economica e sociale prima di quella urbanistica», ribatte al fondatore della Comunità di Sant' Egidio, Andrea Riccardi, che poco prima aveva denunciato la scarsa attenzione agli immigrati, agli anziani, alle famiglie e a tutti i soggetti fragili che troppo spesso restano inascoltati. In perfetta sintonia con Giorgio Napolitano: «Roma deve mantenere il ruolo e la dignità di una grande capitale internazionale», mandaa dire il capo dello Stato in un messaggio, «deve saper guardare anche alle antiche e nuove emergenze nei settori della coesione sociale, della sicurezza, dell' accoglienza». Sfide che Alemanno accetta e rilancia, «basta leggere lo slogan della manifestazione: "Le identità come progetto di sviluppo", è da questo che bisogna partire, dai due valori essenziali di questa città: la romanità e la cristianità», insiste. Le fondamenta su cui poggiare «progetti veri, con tempi certi, così da andare in giro per il mondo a dire: venite e investite a Roma». È ottimista il sindaco: le opere in cantiere muoveranno 21,867 miliardi di euro. Circa la metà arriveranno dai privati (10,64), due miliardi da fondi regionali ed europei «che finora sono stati sottoutilizzati», 6,65 dallo Stato e solo 2,58 da Roma. «L' amministrazione ha individuato gli strumenti necessari per raggiungere questi obiettivi: ora è importante passare ad azioni concrete per ottenere risultati», conclude. Parla di «visione» Alemanno, quasi a discolparsi da chi lo accusa di non averne una: la sua è fare della capitale la locomotiva del Paese, capace di «trainare l' Italia fuori dalla crisi», liberandola dalla «sensazione che non possa essere all' altezza di un grande, ingombrante passato». Obbiettivo possibile grazie all' ambizioso piano declinato all' Eur: due giorni costati oltre 500mila euro (300mila dalle Banche tesoriere; 100mila dall' Acea e altri 100 dalla Camera di Commercio, entrambe presiedute dall' amico Cremonesi; 30mila da Poste e 20mila dalla Fondazione 2020 di Aurelio Regina) con oltre 80 oratori, solo cinque dei quali sono però donne e nessuno che abbia meno di 40 anni.
ROMA - Stati generali di Roma il sogno di Alemanno 'Il Pil crescerà del 3 '
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha lanciato il primo piano strategico di sviluppo della città, che prevede 225 progetti e 22 miliardi di investimenti entro il 2020. Il piano è stato presentato durante una manifestazione a Palazzo dei Congressi, dove Alemanno ha sottolineato l'importanza di garantire che Roma si trasformi e diventi una grande capitale del mondo. Ha anche ribattuto a critiche sulla sua visione per la città, affermando che la sua è fare della capitale la locomotiva del Paese e trainare l'Italia fuori dalla crisi. Il piano prevede l'investimento di 21,867 miliardi di euro, con la maggior parte proveniente dai privati e da fondi regionali e europei.
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