LA SCATOLA di cristallo di Renzo Piano, che si specchierà nel laghetto dell' Eur, crescerà di un livello, da dieci a undici, e i lavori inizieranno a primavera, quando dal Campidoglio il permesso per costruire arriverà al quartier generale della Fintecna Immobiliare. Ma senza i privati. Toti, Ligresti «Stiamo valutando di entrare nel progetto» annuncia il presidente Pierluigi Borghini agli Stati generali, proprio dove si vorrebbero incoraggiare gli investimenti. Un brutto segno per Alemanno. «E' passato troppo tempo» dice Pierluigi Toti «molti di noi hanno perfino cambiato il proprio business». E così la palla potrebbe tornare tutta nelle mani pubbliche, tra Fintecna, controllata dal Ministero dell' Economia, ed Eur Spa, anch' essa al 90 del dicastero di Tremontie al 10 del Comune. Per ora di certo c' è il gioiello di Piano che nascerà sulle ceneri delle torri dell' ex Ministero delle Finanze, con le sue abitazioni di eccellenza, i negozi e gli uffici, 68 mila metri quadrati d' eccellenza. Sarà un grande edificio con le facciate di vetro e travertino, a forma di C, con dentro uno splendido giardino d' inverno ampio come un campo di calcio, una serra preziosa, un parco botanico tempestato di alberi, piante e fiori. E sopra perfino delle strutture a specchio che ruoteranno con il ruotare del sole e rifletteranno i suoi raggi all' interno. Così il disegno concepito dall' archistar diventerà una realtà. E nel 2007 era stato proprio il progettista del Beaubourg di Parigi, dell' Auditorium di Roma e dell' avveniristico aeroporto di Osaka a salire le scale del Campidoglio e a presentare all' allora sindaco Veltroni nella Sala delle Bandiere i plastici e i disegni dell' idea che ridisegnerà l' area delle Torri. Saranno proprio loro a cadere, abbattute da una gigantesca gru, e sotto, tra il laghetto dell' Eur e la Nuvola di Fuksas, il nuovo centro congressi già in costruzione, si alzerà l' ultimo nato dell' architettura contemporanea a Roma. «Sarà come una scatola magica, che dialoga con l' altra scatola di vetro dell' opera di Fuksas», aveva spiegato l' architetto genovese. Un edificio ecocompatibile, riscaldato da pannelli solari, sulla falsa riga dell' Aurora Palace di Sydney. Con il lato concavo della C che guarda verso il laghetto e gli appartamenti con le pareti di cristallo che la sera si illumineranno. «Per il progetto di Piano» fanno sapere a Fintecna Immobiliare «l' architetto ha pensato a modifiche sostenibili, l' uso del travertino e l' aumento dell' altezza di un piano dopo la raccomandazione del comitato dei Beni Culturali guidato da Paolo Portoghesi di abbassare il meno possibile la quota rispetto ai 15 piani delle torri che saranno abbattute». «Dopo il sì del ministero» conclude l' assessore all' Urbanistica Marco Corsini «per il Comune è tutto ok: i lavori potranno iniziare».