NON sembra convinto del progetto Francesco Ortona Presidente di Tuteliamo Santa, che in passato si è battuta contro l' ampliamento del porto: «Per quanto riguarda il rilancio del turismo di questo paese, ricordiamoci che si tratta di un turismo di qualità, non di quantità, di persone che amano il posto per la sua autenticità, e per il suo aspetto caratteristico, insomma perchè è rimasta quella di una volta. Noi vogliamo tutelare questa Santa Margherita, perché siamo convinti che se la stravolgiamo, oltre al danno paesaggistico, si creerà anche un danno economico. Cito Rapallo che dopo la rapallizzazione, ha perso il suo valore, il turismo di qualità». Il nuovo progetto ha due grandi temi, il centro di talassoterapia e l' ampliamento del nuovo porto. Partiamo dal primo. Cosa ne pensa? «Il progetto che ho appena visto non è del tutto in sintonia con il paesaggio, però è da perseguire, in linea con il rilancio del turismo di qualità, anche per poter dare sinergia agli alberghi, oggi in sofferenza, per un turismo invernale che non c' è e che potrebbe ritornare». Parliamo invece del porto, che secondo la Progetto Santa Benessere non è abbastanza sicuro. «Dopo tre anni di battaglie, siamo riusciti a trovare un compromesso con Burlando, e cioè un allungamento di 80 metri del sopraflutto, e poi l' abolizione totale del sottoflutto, e dei moli interni che avrebbero tolto la cosiddetta anima del porto, quel suo aspetto tipico di disordine che lo rende affascinante. Oggi ritorniamo al punto di partenza, e ci troviamo un progetto molto più invasivo. non vogliamo neanche un metro in più rispetto all' attuale diga foranea, e siamo contrari al sottoflutto. Questo mettere ordine trasformerebbe il porto di Santa in un anonimo dormitorio». La sicurezza? «Sono appena stati fatti 80 metri per la sicurezza, e riallungare il tutto per lo stesso motivo, mi sembra poco accettabile».