LITIGANO per il Multiplex, discutono sull'aeroporto, hanno idee diverse dello sviluppo urbanistico della Toscana, si contendono i candidati a sindaco nelle amministrative di primavera. Difficile per Pde Italia dei Valori parlare di "gioco di squadra". «DEVONO imparare a confrontarsi», osserva il segretario regionale dipietrista Fabio Evangelisti, parlamentare di lungo corso. «Prima decidevano da soli, ora non è più così. Ci siamo anche noi». Ed è il caso di dire che non passano inosservati. Nella giunta Rossi l'Idv ha due ruoli chiave, urbanistica e cultura, affidati ad Anna Marson e Cristina Scaletti, donne che in comune hanno un carattere deciso e scarsissima dimestichezza con le tattiche della politica. E l'indipendenza non sempre è una virtù apprezzata. Il Multiplex di Novoli non piace a Scaletti? E allora il Pd si fa una legge per conto proprio pur di non darla vinta all'assessore. Marson, docente universitaria collega e molto amica di Pancho Pardi, ha una visione dello sviluppo urbanistico più verde che color cemento? Ecco che scattano subito malumori e critiche tra architetti e amministratori di area democratica. Marson, poi, è una che non rinuncia a far capire le proprie idee. E sulla nuova pista del Vespucci le sue preferenze, manifestate più in cene private che in occasioni pubbliche, ormai si conoscono. «Ma non ce l'hanno con noi», insiste Evangelisti, «siamo soltanto il paravento dietro il quale nascondere le loro spaccature interne. Sul governo del territorio, sulla pista di Peretola, sui cinema: alzano le barricate contro di noi ma in realtà le tensioni sono dentro al Pd. Prendiamo la proposta di legge sulle multisale: era inserita nella finanziaria portata avanti all'unanimità dalla maggioranza. E ora si rimangiano tutto: evidentemente a qualcuno sta molto a cuore la vicenda del Multiplex,o no? E' come se il Pdl non votasse una legge di Berlusconi». Uno schiaffo alla giunta, rincarano i consiglieri dipietristi Marco Manneschi e Luisa Chincarini: «Non abbiamo memoria di un precedente simile, che rappresenta un duro colpo alla credibilità del governo Rossi». Nel Pd, manco a dirlo, danno una versione dei fatti un po' diversa. «Nessuna sconfessione della politica della giunta», si affrettano a dire i consiglieri regionali Nicola Danti, Ivan Ferrucci e Caterina Bini. «E' solo che non pensiamo che la tutela della cultura si esprima soltanto attraverso la regolamentazione delle dimensioni dei fabbricati e la definizione delle distanze minime tra le sale. Piuttosto sosteniamo il cinema e riportiamolo dentro le città, invece di spingerlo nelle periferie estreme». Lontano da Firenze le cose non vanno diversamente. A Livorno Idv e Pd polemizzano sui problemi creati dalla discarica di Limoncino, a Prato invece si alleano ma solo per schierarsi contro la pista parallela di Peretola, a Siena si spaccano decisamente sulla scelta di far correre alla poltrona di sindaco il segretario del Pd Franco Ceccuzzi. Evangelisti la racconta così: «E' come quando un gruppo di ciclisti ne vedono uno che ha forato e accelerano per lasciarlo indietro. Mi hanno mollato al palo». Cominciano ad essere tanti gli strappi da ricucire. Sul Multiplex il presidente Rossi avrà qualche problema diplomatico da risolvere col suo assessore, sull'aeroporto dovrà vedersela prima di tutto con i suoi, visto che a Prato per un conto e a Pisa per un altro il Pd non sembra supportarlo nelle scelte dello sviluppo e dell'integrazione tra i due scali. Di certo non gli dà una mano il sindaco di Firenze ad ammorbidire gli spigoli con i dipietristi. E' proprio di ieri l'ultima polemica con l'Idv, che dà a Evangelisti la possibilità di sferrare un nuovo attacco: «Renzi ha detto a Radio2 che noi saremmo "gente che non campa senza Berlusconi". Quando il rumore delle sue dichiarazioni qualunquiste non copre il vuoto pneumatico di sottofondo», continua, «ci ritroviamo sempre ad ascoltare degli ops. "Ops" la neve, "ops" il Multiplex, "ops" l'aeroporto, "ops" la Tav, senza che ancora Firenze abbia capito dove viene portata. Non tutte le soluzioni si trovano sull'uscio di Arcore, anzi».
FIRENZE - URBANISTICA. Dal multiplex allo scalo
Il segretario regionale del Pd dipietrista Fabio Evangelisti osserva che il Pd deve imparare a confrontarsi con l'Idv, che ha idee diverse sullo sviluppo urbanistico della Toscana. L'Idv ha due ruoli chiave nella giunta Rossi, urbanistica e cultura, affidati ad Anna Marson e Cristina Scaletti, che hanno visioni diverse sullo sviluppo urbanistico. Marson, docente universitaria e amica di Pancho Pardi, ha una visione più verde dello sviluppo urbanistico, mentre Scaletti ha idee più concrete. Le tensioni tra l'Idv e il Pd si manifestano anche in altre aree, come la pista di Peretola e il governo del territorio.
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