"Il 14 marzo quando ci sarà il consiglio di amministrazione e lAssemblea degli Accademici consegnerò le dimissioni se i finanziamenti del governo resteranno quelli di oggi non posso esser complice di questa dismissione culturale" Così Bruno Cagli, il sovrintendente dellAccademia di Santa Cecilia, una delle principali istituzioni musicali italiane. Cagli è deciso a rassegnare le dimissioni se i 160 milioni di euro promessi dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi allospettacoloi non saranno erogati. "Qui rischiamo di arrivare a maggio e di non avere la possibilità di pagare gli stipendi" ha detto il sovrintendente. "Chiediamo il recupero del Fus ai livelli del 2009, quelli che il ministro ci aveva garantito pubblicamente. Altrimenti, con questi tagli, si rischia di chiudere". Il governo replica: fate due concerti in meno. "La risposta è irricevibile" dice Cagli "noi facciamo 600 concerti lanno che ci danno il 50 dei nostri introiti" (a.b.)