IL COMUNE di Genova spende tre milioni e mezzo di euro all' anno per i parchi storici della città: un terzo di quelli necessari per non perdere per sempre un patrimonio di ottanta ettari di verde pubblico, come ottanta campi da calcio, con il valore aggiunto della progettazione storica e della presenza di manufatti di grande valore architettonico. E il Comune di Genova, primo in Italia, ha lanciato un bando che apre le porte ai privati in tutto il suo, prezioso e delicatissimo, polmone verde. Per ognuno dei ventidue parchi di città - Acquasola compresa - chiunque, singolo o cooperativa o azienda, potrà fare la sua offerta: dalla gestione di chioschi-bar al mini-maneggio, dai parchi-avventura agli orti e all' allevamento di api, dagli spazi attrezzati per bambini ai laboratori sulla biodiversità alle fattorie didattiche alle zone attrezzate per concerti open air, fino ad un' area camping che viene ammessa a Villa Doria. C' è tempo fino al 17 marzo per presentare un pre-progetto, un' idea di attività o un vero e proprio schema di gestione di una parte del parco o di un' attività all' interno di esso: «Questo bando è un' azione pioniera in Italia - spiega l' assessore al Verde del Comune, Pinuccia Montanari - dovrebbe consentire di risolvere il problema dei parchi storici in questa città. Che sono un' occasione di sviluppo, oltre che un patrimonio che non vogliamo abbandonare. La gestione pubblico-privata consentirà, oltre alla riqualificazione, di affrontare strategie di gestione a lungo termine, oltre che ad insufflare nuova vita e attività in spazi che diventeranno ancor più piacevolmente fruibili». Una pedina della green-economy, definisce così il nuovo bando, l' assessore Montanari: «Si creano posti di lavoro, opportunità, proprio in questi luoghi che rischiano l' abbandono». Ovviamente ogni proposta «volta ad avviare e gestire una specifica attività imprenditoriale all' interno dei parchi», come precisa il bando, sarà raccolta dal Comune, dall' ufficio Verde pubblico, lo stesso che ha compilato il primo dossierscreening dei ventidue parchi di Genova dovrà comunque «essere compatibile con le caratteristiche proprie dei parchi comunali e con le strutture e gli immobili in essi presenti». Prima di arrivare ad un' approvazione definitiva della proposta da parte del Comune, saranno coinvolti i municipi, attraverso un percorso partecipato. Corsi di gardening, di pittura botanica, percorsi di mountain bike, percorsi ginnici, ma anche librerie: il Comune elenca diversi suggerimenti per ispirare l' inizio di nuove attività, «che apriranno opportunità di occupazione in città e solleveranno Tursi da una parte dei costi della manutenzione sulla quale si dovranno impegnare i nuovi soggetti privati», indica Montanari. Nei parchi cittadini, intanto, è appena partita una grande opera di manutenzione straordinaria, finanziata con i denari delle Colombiane. Già cominciati i lavori a Villa Rossi e a Villa Rosazza, rispettivamente da settecentomila e un milione di euro, tra un mese comincerà a rinascere il belvedere di villetta Dinegro (trecentomila euro). Entro fine marzo partirà anche il primo lotto di lavori, dedicati al restauro del Tempio di Flora, a villa Pallavicini (settecentomila euro). Entro l' inizio dell' estate tocca ai Parchi di Nervi, mentre sta per arrivare a Tursi il progetto definitivo per villa Duchessa di Galliera.
LIGURIA - Parchi, la rivoluzione delle idee
Il Comune di Genova spende 3,5 milioni di euro all'anno per i parchi storici della città, un terzo di quelli necessari per mantenere il patrimonio di 80 ettari di verde pubblico. Il Comune ha lanciato un bando per privati che possono presentare proposte per la gestione dei parchi, che possono includere attività come la gestione di chioschi-bar, mini-maneggio, parchi-avventura, orti e allevamento di api. Il bando è un'azione pioniera in Italia e consentirà di risolvere il problema dei parchi storici in città. La gestione pubblico-privata consentirà di affrontare strategie di gestione a lungo termine e di insufflare nuova vita e attività in spazi che diventeranno più fruibili.
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