La scultura lignea anziché al Bargello è negli scantinati della Soprintendenza del Polo museale fiorentino. Il Michelangelo della discordia resta " chiuso in un magazzino " . A quasi tre anni dalla presentazione a Montecitorio (23 dicembre 2008) la scultura lignea attribuita al Buonarroti non è ancora giunta al Museo del Bargello di Firenze a cui era stata destinata dal ministero dei Beni culturali, che l'ha acquistata per 3,2 milioni di euro. Anzichè al Bargello, la piccola opera (alta 41,3 e lunga 39,7 centimetri) giace negli scantinati della Soprintendenza del Polo museale fiorentino. Un deposito temporaneo che sarebbe stato dettato dalla necessità di attendere la conclusione dell'inchiesta aperta dalla Corte dei Conti che a proposito dell'acquisto del crocifisso ipotizza un danno all'Erario. I magistrati contabili stanno valutando la congruità del prezzo pagato per un'opera che secondo alcuni tra i maggiori esperti di Michelangelo sarebbe in realtà " seriale " e di valore non superiore ai 100mila euro. L a professoressa Cristina Acidini, soprintendente fiorentina si limita ad osservare " posso solo dire che il crocifisso non si trova nè in una cantina nè in un sotterraneo, ma in uno dei nostri ambienti. Per il resto non ho niente da aggiungere " . L'indagine della Corte dei Conti del Lazio portò nel dicembre del 2009 anche ad un blitz alla sede del Mibac in via del Collegio Romano, dove furono acquisiti i documenti relativi all'acquisto. Lo Stato comprò il crocifisso attribuito a Michelangelo dal gallerista e antiquario torinese Giancarlo Gallino morto lo scorso martedì 15 febbraio all'età di 71 anni. In precedenza la scultura lignea era stata rifiutata dai predecessori del ministro Sandro Bondi, dopo l'avvio delle trattative intorno al 2000. La prima richiesta dell'antiquario Gallino era attestata sui 15 milioni di euro ed era stata rifiutata sia dal Museo della Casa Buonarroti di Firenze che dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Il ministro Bondi si decise ad acquistare il crocifisso attribuito al giovane Michelangelo dopo il via libera di un comitato tecnico-scientifico del Mibac e dell'opinione favorevole di studiosi del calibro di Antonio Paolucci, Giancarlo Gentilini, Luciano Bellosi e Umberto Baldini
FIRENZE - Opera di Michelangelo chiusa in un magazzino.
La scultura lignea attribuita a Michelangelo, acquistata dal ministero dei Beni culturali per 3,2 milioni di euro, non è ancora stata esposta al Museo del Bargello di Firenze. La scultura, alta 41,3 e lunga 39,7 centimetri, è stata messa in un deposito temporaneo nella Soprintendenza del Polo museale fiorentino a causa di un'inchiesta della Corte dei Conti che valuta la congruità del prezzo pagato. I magistrati contabili stanno valutando se il prezzo pagato sia congruo con il valore reale dell'opera, che secondo alcuni esperti sarebbe "seriale" e non superiore ai 100mila euro.
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