Soprintendenza, Demanio e Provveditorato individuano le priorità ma i fondi scarseggiano PIZZIGHETTONE Il rifacimento del tetto della Torre del Guado il risanamento delle mura di via Boneschi che soffrono di infiltrazioni d'acqua piovana e il consolidamento delle mura nord tra piazza d'Armi e piazza Porta Crema. Sono le problematiche principali e prioritarie e gli investimenti più urgenti di cui necessità il patrimonio murario pizzighettonese, appena sottoposto a sopralluogo. Gli stessi su cui si è concentrata l'attenzione degli enti preposti che lunedì pomeriggio si sono radunati in riva all'Adda per un sopralluogo congiunto che si è svolto alla presenza di Comune, Soprintendenza ai beni architettonici, Demanio, Provveditorato alle opere pubbliche e rappresentanti del gruppo Volontari Mura che già lo scorso anno aveva proposto un progetto per il rifacimento della copertura del Torrione, emblema di Pizzighettone, grazie a fondi propri e col contributo di un commerciante locale (Foto Azzini). «I responsabili dei vari enti hanno avuto modo di prendere visione sul campo delle varie problematiche del patrimonio murario riferisce il sindaco, Luigi Bernocchi Il problema è che le risorse sono poche per tutti. Un esempio? L'Agenzia del Demanio ha a disposizione una somma di circa 300mila euro da spendere per l'intera Lombardia! Come Comune siamo ora in attesa di risposte dagli enti che si sono comunque resi disponibili e di ulteriori sviluppi per vedere se sarà possibile che qualche somma arrivi anche su Pizzighettone per almeno uno degli interventi prioritari. L'Agenzia del Demanio potrebbe trovare la disponibilità per il rifacimento della copertura del Torrione, nel qual caso i 25mila di progetto dei Volontari mura potrebbero essere veicolati su un'altra opera. La Soprintendenza ha piccole disponibilità e deve verificare quanto potrà destinare a Pizzighettone. II Provveditorato alle opere pubbliche si è invece reso disponibile per le piccole progettazioni, indispensabili per quantificare l'ammontare delle spese per le varie opere e quindi primo punto di partenza. quando ognuno degli enti avrà atto le proprie verifiche e quando ci saranno pronti progetti e preventivi ci ritroveremo per valutare la situazione e decidere eventualmente almeno una delle priorità». Si torna dunque ai progetti e ai preventivi che potrebbero portare in seconda battuta a stabilire se e quali delle opere più urgenti si potrà mettere in cantiere.