Dopo la segnalazione, il Servizio Giardini ha effettuato una bonifica approfondita. Resta l'inciviltà di qualche turista L'assessore Visconti: «Ho sollecitato più controlli dei vigili» Per la verità ci sono voluti due giorni per bonificare l'area intorno al Vittoriano. Dopo la denuncia del Messaggero, gli operai del Servizio Giardini hanno effettuato una pulizia approfondita: tolte cartacce, lattine, bottiglie di birra vuote, giornali vecchi, buste di plastica, scatolette di carne, batterie esauste e fazzoletti di carta, che non avevano risparmiato neppure i resti dell'antica casa romana. Pulizia a parte, resta comunque l'inciviltà di alcuni turisti, stranieri o italiani non fa differenza, che non hanno mai smesso di occupare gradini esterni e aiuole laterali come fossero luoghi di siesta. Bevono, mangiano, riposano, consultano cartine della città, calpestano il verde. Impuniti, complice anche l'assenza dei doverosi cartelli di divieto. Così c'è chi dà cibo ai piccioni, come se fossimo in piazza San Marco a Venezia, e chi addirittura scambia gli antichi marmi ai piedi dell'Altare della Patria come pista per skateboard. A dar man forte a questi vandali, i controlli pressoché inesistenti da parte dei vigili urbani. Su questo punto c'è l'impegno dell'assessore all'Ambiente del Comune di Roma, Marco Visconti, che promette «più rigore contro chi non rispetta le regole». «La pulizia viene effettuata ogni giorno dal Servizio Giardini - assicura l'assessore - ma senza una presenza costante dei vigili urbani il problema non sarà mai risolto. Per questo ho già sollecitato l'intervento del comandante della polizia municipale, Angelo Giuliani». Ora comunque il monumento è pulito, decoroso. Ancora c'è da lavorare, però, ieri la situazione era la seguente: sul lato sinistro del complesso monumentale, spalle a piazza Venezia, una delle due transenne lasciate li non si sa bene per quale scopo, utilizzata come appendiabiti dei "gladiatori" che presidiano il monumento per convincere i turisti a farsi. una foto con loro. Ma le più bersagliate restano le aiuole del, luogo simbolo per i festeggiamenti peri 150 anni dell'Unità d'Italia, spesso scambiate come parchi per pic-nic, per sgranchirsi le gambe o per mettersi in posa davanti all'obiettivo fotografico. Per non parlare dei vu' cumprà, in fuga con la loro merce contraffatta, che per evitare controlli della polizia municipale, calpestano il bel prato verde. Stesse scene sul lato destro, mentre dentro il monumento è vietato sedersi sulle gradinate, mangiare, introdurre animali, fumare, lasciare rifiuti... Un ferreo regolamento che anche i 6 volontari dell'Associazione nazionale carabinieri in congedo faticano a far osservare durante l'orario di apertura, 9.30-16.30. «Invitiamo i turisti a rispettare questo luogo anche all'esterno - ammettono Giancarlo Aloisi, 64 anni, e Alfonso Pecchia, 69 anni, carabinieri in pensione - Ma è impossibile tenere a bada tutti. Servono controlli severi e personale fisse sul posto: altri volontari come noi oppure gli agenti della polizia municipale». Infatti non notano vicino la tomba del Milite Ignoto una signora che si è seduta per una foto. LA DENUNCIA «Giardino discarica» A poca distanza dall'Altare della Patria, sempre in centro, i residenti denunciano il degrado in cui versa il giardino tra via Einaudi e via delle Terme di Diocleziano in prossimità del Museo del Palazzo Massimo, del Museo Nazionale delle Terme e di Piazza Esedra: "I1 piccolo monumento che si trova al centro del giardino, che commemora i cinquecento soldati italiani morti ad Adua - segnala Giorgio Amicarella - è sede di bivacchi da parte di vagabondi e senzatetto e spesso si trasforma in una minidiscarica oltre ad essere imbrattato da graffiti. Vicino al giardino sono presenti numerosi banchi che nelle ore notturne vengono utilizzati come toilettes a cielo aperto. Sarebbe necessario che l'assessore all'Ambiente del Comune provvedesse al più presto possibile ad un completo restyling del giardino e a una sua recinzione, togliendo questo degrado dal centro della Città».
Roma. Rimosse cartacce, lattine e buste: bonificata l'area intorno al Vittoriano
Il Servizio Giardini ha effettuato una pulizia approfondita del Vittoriano dopo una segnalazione. Tuttavia, restano problemi di inciviltà, come la presenza di turisti che occupano gradini e aiuole, e la mancanza di controlli efficaci. L'assessore all'Ambiente del Comune, Marco Visconti, promette più rigore contro chi non rispetta le regole. Altri luoghi del centro storico di Roma, come il giardino tra via Einaudi e via delle Terme di Diocleziano, sono stati denunciati per il degrado e la presenza di bivacchi e graffiti. È necessario un intervento immediato per risolvere questi problemi.
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