Caro Romano, il «cratere di Eufronio» è stato restituito nel 2006 all'Italia dal Metropolitan Museum di New York. Da allora il Cratere ha raggiunto gli altri 68 pezzi già restituiti all'Italia dai musei Usa, perché trafugati ed esportati illegalmente e ora tutti depositati a Villa Giulia. Ora il Getty Museum di Malibu ha deciso di restituirci la Venere di Morgantina, statua che ha creato un problema circa la sua degna collocazione in patria. di Eufronio era posto, da solo, al centro di una enorme sala al Metropolitan, ammirato da migliaia di persone al giorno. Non so se è mai stato a Villa Giulia, ma dopo essersi soffermato lungamente nelle prime sale piene di vasi, crateri simil Eufronio, un visitatore, alla fine, scorre via gettando un'occhiatina qua o là superficialmente, per l'ammasso di straordinari e unici reperti esposti nelle vetrine. Non era meglio per l'Italia, una volta assicurata la proprietà legale, lasciare quei reperti agli States, con una targhetta posta sotto: «Prestito perpetuo degli italiani al popolo americano»? Non avremmo utilizzato meglio quei simboli italiani per farci conoscere nel nostro lato migliore, magari spingendo qualche turista americano a venirci a trovare, per vedere la restante collezione di Villa Giulia? Se non avesse insistito per la restituzione del cratere di Eufronio, l'Italia avrebbe condonato un incauto acquisto e precluso a se stessa il diritto di recuperare altri beni giunti in musei stranieri nello stesso modo.