Cinque milioni promessi ma mai arrivati. Lavori che sarebbero dovuti iniziare e di cui invece non si parla più. E' il flop dei flop e riguarda il progetto della pubblicità sui maxischermi davanti ai cantieri degli Uffizi, con cui si sarebbero dovuti finanziare gli interventi di ristrutturazione del Corridoio Vasariano. L'accordo fu firmato in pompa magna nel marzo del 2009, con tanto di intervento del sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro. La tabella di marcia allegata all'accordo fra la Sovrintendenza per i beni architettonici e la ditta SerCom, incaricata di reperire la pubblicità, prevedeva che i lavori per gli adeguamenti impiantistici iniziassero a breve. Di certo si prevedeva la chiusura del Corridoio fino al 2013. Ma non è stato necessario chiudere un bel niente, perchè il cantiere non è mai stato aperto. E il motivo è semplice: la pubblicità non è mai stata venduta e sui maxischermi davanti agli Uffizi non è mai passato un solo spot. Da qui il problema di capire colpe e responsabilità del mancato adempimento del contratto da parte della SerCom. Così come resta da verificare chi deve pagare alcuni professionisti incaricati dalla Sovrintendenza per la realizzazione del progetto pubblicitario. La vicenda è complicata ma finalmente, dopo quasi due anni di vuoto, qualcosa si sta muovendo. Sta per giungere a conclusione il confronto avviato da tempo fra Nicola Misuraca, titolare della SerCom, e l'avvocatura dello Stato per rinegoziare un contratto che nessuna delle due parti pare aver rispettato: da una parte l'imprenditore che non ha portato i cinque milioni di pubblicità garantita; dall'altra però la stessa sovrintendenza che non è stata in grado di assicurare le condizioni minime affinchè la Sercom potesse stipulare contratti pubblicitari basandosi su date certe dei cantieri. Alla convenzione per i cartelloni luminosi sono seguiti infatti una serie di cambi al vertice dallo spostamento di Paola Grifoni da Firenze alla sovrintendenza di Bologna, all'arrivo del commissario per il cantiere degli Uffizi Elisabetta Fabbri che certo non hanno aiutato a rispettare tempi e procedure.
FIRENZE - Svolta sul flop da 5 milioni sui maxi schernii agli Uffizi. In arrivo una soluzione. L'avvocatura dello Stato sta cercando un'intesa.
In un accordo del 2009, la Sovrintendenza per i beni architettonici e la ditta SerCom si impegnarono a finanziare gli interventi di ristrutturazione del Corridoio Vasariano degli Uffizi con la pubblicità sui maxischermi davanti ai cantieri. Tuttavia, i lavori non sono mai iniziati e la pubblicità non è mai stata venduta. La SerCom non ha portato i cinque milioni di pubblicità garantita, mentre la Sovrintendenza non ha assicurato le condizioni necessarie per la stipula dei contratti pubblicitari.
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