È stato uno degli edifici simbolo del fascismo, con la sua imponenza, le statue, le arcate. Adesso si prepara a rinascere come luogo della creatività italiana proiettata verso il futuro. Il Palazzo della Civiltà italiana, che troneggia nel quartiere romano dell'Eur e vanta il primato di punto più alto della città, si prepara ad aprire nella seconda metà del 2012 come sede della Esposizione permanente del Made in Italy e dei design italiano, ma anche del Museo dell'audiovisivo. «Non si tratta di una riconsegna alla città, ma di una prima consegna», ha sottolineato il sindaco di Roma Gianni Alemanno. In effetti, dalla posa della prima pietra nel 1938, la struttura non è mai stata aperta per intero al pubblico, se si esclude l'utilizzo di alcuni piani per uffici. I vertici di Eur Spa, insieme al Mibac e alla Fondazione Valore Italia, che fa capo al Ministero dello Sviluppo Economico, hanno presentato il risultato di un intervento di riqualificazione della struttura. «È durato circa tre anni e mezzo ed è costato 30 milioni (16 investiti da Eur Spa, 14 dal Mibac) nel prossimo anno altri 18,5 milioni (3,5 di Eur Spa, 15 di Mibac e Fondazione Valore Italia) serviranno a rendere funzionale il palazzo ai suoi futuri usi», ha spiegato il presidente di Eur Spa, Pierluigi Borghini. All'esito di un investimento di 48,5 milioni, dunque, nel 2012 è prevista l'inaugurazione ufficiale. Il progetto, attualmente al vaglio del Ministero dei Beni Culturali, prevede che la Discoteca italiana occupi un piano e mezzo, più gli spazi per l'enorme archivio audiovisivo, mentre l'esposizione del Made in Italy sarà distribuita su quattro piani. Ci sarà un bookshop e una caffetteria, ma anche spazi per eventi. «Concettualmente ha spiegato Umberto Croppi, direttore della Fondazione Valore Italia il progetto è pensato in modo che ci siano molti spazi per eventi anche a disposizione del sistema produttivo, ma anche spazi allestiti come laboratorio per le aziende e attrezzature convegnistiche e paracongressuali a disposizione sia del sistema pubblico che privato». Dunque, come ha sottolineato anche il presidente della Fondazione, Massimo Arlechino, l'Esposizione del Made in Italy avrà non solo funzione museale, ma anche di laboratorio. «Il Palazzo della Civiltà italiana è stato immaginato in maniera retorica, come simbolo di forza, sfida, scontro ha sottolineato il sindaco Alemanno oggi trasforma il suo senso per esprimere l'italianità non come potenza, ma come creatività, con un'offerta culturale proiettata verso il futuro».
ROMA - Diventa centro del Made in Italy il
Il Palazzo della Civiltà italiana, simbolo del fascismo, si prepara a rinascere come luogo della creatività italiana. La struttura, che troneggia nel quartiere romano dell'Eur, si aprirà nella seconda metà del 2012 come sede dell'Esposizione permanente del Made in Italy e del Museo dell'audiovisivo. Il progetto di riqualificazione della struttura è durato circa tre anni e mezzo e ha costato 48,5 milioni di euro. L'esposizione del Made in Italy sarà distribuita su quattro piani, con spazi per eventi, un bookshop e una caffetteria. Il progetto è pensato come un laboratorio per le aziende e attrezzature convegnistiche, con funzione museale e culturale.
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