TREDICI anni prigioniera dei ponteggi. la Badia fiorentina è ostaggio di un cantiere infinito. «Una vergogna», che ha spinto un insegnante di religione a scrivere una lettera al ministro dei Beni cui turali Urbani: «Perché i lavori non vanno avanti?». Per tredici anni, inizio di avvio dei restauri, il ministero ha versato il canone di affitto per le impalcature, centinaia di milioni di vecchie lire. Impalcature che attualmente, in parte, sono state utilizzate per il nuovo cantiere in piazza San Giovanni. «Da quando è stato aperto questo nuovo cantieredenuncia il professore al campanile non lavora più nessuno». «ONOREVOLE signo; ministro, mi rivolgo a Lei, che ha il compito istituzionale di provvedere alla tutela del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, per denunciare la vergognosa situazione in cui versa il cantiere per il restauro del campanile della Badia Fiorentina, aperto ormai da lì anni». Comincia così la lettera che il professor Roberto Donati, insegnante di religione, ha inviato al ministro dei beni culturali Giuliano Urbani, al sindaco di Firenze Leonardo Domenici, al soprintendente ai beni architettonici Paola Grifoni e ai capigruppo in consiglio comunale pei denunciare ciò che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, rischia di passare sotto silenzio: e cioè che uno dei più bei campanili della città, un capolavoro del gotico fiorentino, e una delle sue più antiche chiese sono prigionieri da 13 anni di un cantiere di cui non si riesce a vedere la fine. La Badia Fiorentina sorge di fronte al Bargello e fa parte del complesso monastico più imponente di Firenze, un tempo sede dei monaci benedettini. Il campanile è una costruzione composita. Lasuperficie'di base è troppo stret-ta rispetto all'altezza e ciò compromette la sua statica. Una campagna di restauri fu avviata nel 1891 e hi seguita nei decenni successivi da altri interventi. Ma il campanile ha continuato a pèrdere pezzi e a suscitare timori. Nel 1991, esattamente un secolo dopo la prima campagna di restauri, è stato vietato il suono delle campane, rimaste mute da allora, e sono cominciati i lavori per la costruzione d' una imponente struttura di soste gno, terminata nel '95 e parzialmente smontata solo nel giugno scorso. Per tutti questi anni il ministero ha versato il canone di affitto per la possente impalcatura alla ditta Carli di Piobbico, che ora ne sta utilizzando una parte per il nuovo cantiere in piazza San Giovanni «Da quando è stato aperto questo nuovo cantiere denuncia il professor Donatial campanile non lavora più nessuno». Per i lavori alla Badia Fiorentina il ministero ha iscritto a bilancio 500 milioni di lire nel '94, 800 nel '95, 900 nel '96, 900 nel'97. Nel 2002 è stata bandita la gara per i lavori (base d'asta: 821.477euro). Ha vinto la ditta Valoppi di Roma, che ha subappaltato alla Carli. Perquanto riguarda la struttura e la stabilità del campanile, i lavori sembrerebbero conclusi. Ma il cantiere rimane. Gli operai spiegano che devono essere realizzati i lavori all'interno del campanile. Ma da giugno tutto è sospeso. Il cantiere, che occupa il chiostro, lo rende parzialmente inagibile. L'ingresso da via del Proconsolo è chiuso da 13 anni. E da 13 anni è chiusa al pubblico la cappella Pandolfini, capolavoro rinascimentale di Benedetto da Rovezzano, utilizzata come ufficio tecnico del cantiere. «La Badiaricorda il professor Donatifu la chiesa di Giorgio La Pira. Per il 2005, anniversario della nascita del sindaco santo, speravamo che ci fosse restituita in tutta la sua dignità e bellezza. Invece chi parteciperà alle iniziative previste dovrà passare in mezzo alla sporcizia e allo squallore di un cantiere abbandonato». Perciò, «come tanti fiorentini», il professore chiede al ministro: «Quanto lavoro rimane da fare? Quanto c'è ancora da spendere? Perché i lavori si sono interrotti? Quando verranno conclusi? Com'èpossibile che dopo anniiionsiano ancora terminati?». La segreteria del ministro Urbani ha già chiesto spiegazioni a Firenze. Il soprintendente Paola Grifoni, in carica da poco, ha chiesto qualche giorno per informarsi. «Ma credosospirache il problema sia quello dei finanziamenti a gocce. E adesso, con i tagli mostruosi anche sul programma di quest'anno, ci hanno levato pure le gocce».
Badia fiorentina, l'appello al ministro e il cantiere infinito
Il campanile della Badia Fiorentina è stato oggetto di restauri da 13 anni, ma i lavori sono stati interrotti e il cantiere rimane inattivo. Il ministero dei Beni culturali ha versato centinaia di milioni di lire per i lavori, ma non si è visto alcun progresso. Il professore Roberto Donati ha denunciato la situazione e ha chiesto spiegazioni al ministro Giuliano Urbani. Il cantiere occupa il chiostro della Badia e la cappella Pandolfini è stata chiusa al pubblico da 13 anni. Il professore chiede di sapere quanto lavoro rimane da fare e quanto c'è ancora da spendere. La segreteria del ministro ha già chiesto spiegazioni a Firenze.
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