Buone nuove sul fronte del Contemporary Art Museum (il Cam) di Casoria che tre settimane fa aveva attirato l'attenzione della stampa nazionale e internazionale chiedendo asilo politico-culturale, nientemeno, alla Repubblica Federale Tedesca. Non una semplice provocazione esterofila buttata li come tante, quella del direttore e fondatore del museo Antonio Manfredi, ma un accorato appello, un grido di dolore rivolto alla cancelliera Angela Merkel in persona cui illustrava, in una lunga e densa lettera, le sue difficoltà a fare cultura in Italia e a Napoli in particolare. Tre, fondamentalmente, i disagi quotidiani denunciati: ovvero problemi di «carattere economico e tecnico ma soprattutto di carattere sociale». Di qui l'idea che, scriveva Manfredi ad Angela Merkel, «in una visione europea, della quale Lei è certamente il più importante testimone, il suo Paese potrebbe "adottare" il nostro Museo per non abbandonare a se stesso un immenso patrimonio culturale...nell'impossibilità per noi di tutelarlo». «In qualità di direttore artistico chiedo ufficialmente, al governo tedesco che Lei rappresenta - scriveva il direttore - asilo politicoculturale». E concludeva, ringraziando per l'attenzione ma anche restando in attesa di «un gentile riscontro». E ieri, in attesa di una risposta dalla cancelliera, al Cam di Casoria sono approdati in visita ufficiale e per un incontro con la stampa internazionale, il console generale di Germania a Napoli, Christian Much, e la direttrice del Goethe-Institut a Napoli, Maria Carmen Morese per rendersi conto della drammatica situazione. «Non c'è bisogno di adottare il museo, noi ne siamo innamorati - ha detto il console Much - Il posto del museo è qui, non potrebbe essere altrimenti; interpreto la richiesta di Manfredi come un grido di allarme, un messaggio molto forte per un'adozione metaforica, cui è nostra intenzione rispondere con una fattiva cooperazione. Siamo qui per questo, per conoscere il Museo da vicino e individuare le migliori forme di collaborazione pratica». Dopo il giro del mondo sulle pagine scritte e online di El Pais, Liberation, The Independent, Der Spiegel, The Telegraph e numerosi altri, dunque, qualcosa si muove. «Il nostro lavoro è mettere insieme le persone e creare occasioni di scambio culturale per fare rete - osserva la direttrice del Goethe, Carmen Morese - Abbiamo già coinvolto il direttore Antonio Manfredi nelle nostre attività internazionali invitandolo a partecipare a due convegni in programma a Roma». Quanto alle intenzione di Manfredi di trasferire le collezioni del Cam - 3000 mq, 1000 opere di artisti da più di 80 nazioni - in uno spazio in Germania dove gestirlo assieme ai suoi collaboratori, per ora non è all'ordine del giorno.
Casoria. Il console tedesco al Cam. Il Museo? Lo sosterremo
Il Contemporary Art Museum (Cam) di Casoria ha inviato una lettera alla cancelliera tedesca Angela Merkel chiedendo asilo politico-culturale. Il direttore del museo, Antonio Manfredi, ha denunciato difficoltà economiche, tecniche e sociali nel fare cultura in Italia e a Napoli. Ha chiesto ufficialmente al governo tedesco di adottare il museo per tutelare il patrimonio culturale italiano. Ieri, il console generale di Germania a Napoli e la direttrice del Goethe-Institut a Napoli hanno visitato il museo e hanno espresso la loro intenzione di collaborare con il Cam per promuovere la cultura e lo scambio culturale.
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