I sindacati Ugl-Intesa Fp, Cgil, Uil, Unsa e Flp hanno annunciato lo stato di agitazione del personale che lavora nei musei di San Martino, Capodimonte, Villa Pignatelli, Floridiana e Castel Sant'Elmo e la contestuale interruzione delle relazioni sindacali con la Soprintendenza. Tre le questioni al centro del dibattito: l'organizzazione del lavoro, il personale Ales e il mancato pagamento dei conto-terzi (in particolare Civita e Comicon che hanno organizzato manifestazioni nel corso del 2010). «Abbiamo chiesto congiuntamente di discutere - spiega il rappresentante della Ugl-Intesa, Adriano Vittorini - e, invece, ci è stato chiesto solo di ratificare una convenzione già sottoscritta con un'associazione di volontariato che dovrebbe sopperire alle carenze organiche del personale". La sovrintendente Mochi Onori ribatte: «Non è vero che ho proposto ai sindacati di ratificare una convenzione già stipulata, ho solo palesato loro la possibilità di servirci di alcune associazioni di volontariato, tra cui Legambiente, per la vigilanza nei parchi come la Floridiana ma non ho mai pensato a impiegare i volontari nelle sale, in sostituzione dei custodi. E aggiunge: «La carenza di personale è ormai cronica e va peggiorando, ci aggiriamo ormai sul 20 per cento, sia tra i quadri sia tra i custodi ma l'impiego di eventuali volontari non servirà come tappabuchi". Peppe Pinto (Uil) chiede di definire il ruolo dei lavoratori Ales. C'è poi il problema della contrattazione decentrata. «Abbiamo chiesto più volte un incontro per definire una migliore organizzazione del lavoro - spiega Gaetano Placido (Fp-Cgil) - ma la sovrintendente giustifica il diniego con un'interpretazione rigida della legge Brunetta .