Beni Culturali e gestione. La Soprintendenza non ha i fondi per la corretta fruizione dei numerosi siti e chiede l'aiuto dei privati ancora insufficiente isabella di bartolo Torna al suo lustro il tempio di Apollo. Il più antico edificio templare interamente costruito in pietra dai Greci d'Occidente, biglietto da visita archeologico della città di Aretusa, è stato ripulito, ancora una volta, dai volontari di Nuova Acropoli sotto la guida attenta di Maria Amalia Mastelloni, direttrice del parco archeologico di Siracusa e Comuni limitrofi. Un lavoro che ha visto impegnati i ragazzi dell'associazione ambientalista per tutta la mattinata di ieri e che proseguirà pure stamattina a partire dalle 8 quando una ventina di volontari continueranno a ripulire l'area archeologica di largo XXV Luglio, all'ingresso di Ortigia. Un monumento «adottato» da Nuova Acropoli che ieri è stata rappresentata da Elga Daniele, Vincenzo Messina, Antonio Quadarella, Daniela Coccimiglio, Sebastiano Scifo, Joshua Rizza, Antonio Dresda, Stefano D'Urso, Gianluca Rubino, Lucia Sinnona, Sara Maiorca, Vincenzo Grande, Denise Schiavone, Gabriele Bottaro e Patricia Giamblanco. Con loro anche gli esperti di NaturaEco che hanno permesso, per la prima volta, la pulizia delle colonne lapidee dell'edificio templare. «Si tratta di un lavoro importante per un sito di grande interesse - commenta l'archeologa Mastelloni - e che ha un grande valore anche per la sua ubicazione all'ingresso dell'isolotto di Ortigia. Ringraziamo i volontari di Nuova Acropoli che permettono di dare dignità a un monumento grandioso la cui pulizia, purtroppo, non è garantita come meriterebbe a causa degli scarsi finanziamenti a disposizione della Soprintendenza». Una lacuna che Nuova Acropoli ha colmato ma che riguarda anche altri siti della città e della provincia come, per citarne uno, l'Arsenale greco oppure piazza della Vittoria con i suoi resti antichi. «Speriamo che anche per altri monumenti ci venga in aiuto la sensibilità delle associazioni - prosegue Maria Amalia Mastelloni -, noi certo continueremo a fare la nostra parte cercando di razionalizzare le risorse e ottenerne di nuove. Ma intanto grazie a "sponsor" speciali siamo riusciti a riconsegnare il tempio di Apollo alla sua città, e non solo, in una veste rinnovata che esalta la bellezza del monumento e dell'area in cui si trova». Ma la rinascita del tempio di Apollo non si fermerà qui. È intenzione della direzione del parco archeologico, infatti, proporre una serie di iniziative in onore della festa dell'Unità d'Italia del prossimo 17 marzo proprio all'interno dell'area archeologica in questione. «Stiamo già valutando alcune proposte dell'istituto Gagini - conclude l'archeologa - e speriamo di concretarle». Così come si spera possa giungere a compimento anche il progetto di restauro del tempio intitolato ad Apollo oggi al vaglio del Centro di restauro di Palermo che eseguirà una serie di sopralluoghi su invito della direttrice Mastelloni.
SICILIA- Siracusa, Ortigia. Volontari puliscono il sito di Apollo Il Tempio adottato
La Soprintendenza per i Beni Culturali non ha i fondi per la corretta fruizione dei siti archeologici di Siracusa, quindi ha chiesto l'aiuto dei privati. I volontari di Nuova Acropoli hanno ripulito il tempio di Apollo, il più antico edificio templare interamente costruito in pietra dai Greci d'Occidente. Il lavoro è stato guidato da Maria Amalia Mastelloni, direttrice del parco archeologico di Siracusa e Comuni limitrofi. I volontari hanno ripulito l'area archeologica di largo XXV Luglio, all'ingresso di Ortigia, e hanno permesso la pulizia delle colonne lapidee dell'edificio templare con l'aiuto degli esperti di NaturaEco.
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