Ma sulle cubature è polemica. I Verdi: "Un altro sacco di Roma". Le costruzioni triplicheranno. Dagli attuali 228 mila metri cubi si arriverà a 678 mila È iniziato l'iter per la costruzione della "nuova" Tor Bella Monaca. La giunta capitolina ha approvato, ieri, la delibera che dà l'ok al programma di riqualificazione urbana. Il quartiere avrà un incremento del 20 per cento in termini di ettari utilizzati, passando da 77,7 a 96,7. E le cubature triplicheranno, così che dalle attuali 228mila si arriverà a 678mila, insomma circa 450mila cubature "premiali". Via le torri dallo skyline del municipio VIII e spazio a case più basse da 4 o 5 piani. Entro l'estate la delibera arriverà in assemblea capitolina, poi per la fine dell'anno potrebbero già partire i lavori della fase iniziale che riguarda la ricostruzione e la demolizione del comparto R8 abitato da mille persone. "Non ci sarà nessuna deportazione - assicura il sindaco, Gianni Alemanno - i cittadini usciranno dalle loro case soltanto quando sarà pronta la nuova abitazione e questo sarà possibile già tra 24 mesi". È polemica intanto sull'aumento di cubature. "Si continua con la logica del "sacco di Roma" nella quale la priorità è solo ed esclusivamente quella dei costruttori - afferma il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli - Per consentire alla lobby del cemento di fare i propri affari si consentirà di triplicare le cubature". Punta il dito anche Giuseppe Celli, capogruppo della Lista Civica alla Pisana: "Il piano del Campidoglio comporta un aumento spropositato degli alloggi da edificare e di conseguenza l'aumento della popolazione del quartiere da 25mila a 45mila abitanti unità alla drastica diminuzione delle volumetria destinata a servizi che già scarseggiano. La zona già soffre la mancanza cronica di infrastrutture che rendano sostenibile la viabilità. Servono più scuole, servizi, esercizi commerciali, spazi aggregativi per giovani e anziani, piazze e spazi verdi". E aggiunge Marco Miccoli, segretario del Pd Roma: "Negli ultimi tre anni Alemanno si è riempito la bocca di promesse su promesse, senza mai ottenere alcun risultato concreto. Fa solo spot, sarà così anche sull'abbattimento di Tor Bella Monaca? Aspettiamo atti concreti e non solo parole". E intanto tra 30 giorni ci sarà un'assemblea con gli abitanti. "Entriamo nella fase formale ma il progetto non è calato dall'alto. Ne parleremo agli Stati Generali e in riunioni con i cittadini perché il piano di Leon Krier potrà essere modificato. È una bella sfida, ma chi verrà a Roma in futuro non andrà solo al Colosseo o a San Pietro ma anche a vedere la nuova Tor Bella Monaca". La giunta capitolina ha approvato ieri la delibera adottando la variante urbanistica al piano di zona con l'aumento della capacità edificatoria di 125.050 metri quadrati di superficie utile lorda. L'investimento complessivo dell'operazione, i cui tempi di realizzazione sono stimati nell'arco di 7 anni, è di circa un miliardo di euro, a carico dei privati. Il patrimonio comunale per la ricostruzione e la demolizione è stato calcolato in circa 350 milioni di euro. "Sarà utilizzata manodopera locale in modo tale da dare lavoro ai figli delle famiglie di Tor Bella Monaca", sottolinea il sindaco che ricorda come la Regione Lazio investirà "15 milioni di euro" in operazioni sociali all'interno del quartiere. (17 febbraio 2011)