Restituire il cielo a piazza Testaccio e visitarne i "gioielli" archeologici attraverso itinerari sia fisici che multimediali, concepiti per i-Phone e smart phone. Passa anche dai palmari la (ri)scoperta delle antiche vestigia del rione: dalla dimenticata Porticus Aemilia al cimitero Acattolico al Monte dei Cocci. Con un solo click si potrà inoltre scoprire dove gustare una carbonara autentica o scovare un souvenir artigianale. È l'obiettivo del progetto "Il museo diffuso del rione Te-staccio", lanciato dal I Municipio con la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma e la Fondazione Ugo Bordoni. Sabato un centinaio di residenti ha inaugurato il primo tratto del "sentiero archeologico", scandito da 26 pannelli bilingue (italiano e inglese) installati in corrispondenza di 19 punti "sensibili" per la storia di Testaccio: dall'Emporium all'Arco di San Lazzaro, dall'ex Mattatoio alle case popolari ex Iacp. «L'obiettivo è coniugare il rione antico e "invisibile" con il rione in continua trasformazione urbanistica e sociale, di cui il nuovo mercato sarà uno dei simboli», spiega Renato Sebastiani, soprintendente speciale ai Beni archeologici di Roma, responsabile anche della valorizzazione dei reperti rinvenuti durante gli scavi della struttura, che sarà inaugurata il 21 aprile. «L'ipotesi è sviluppare un percorso ipogeo sotto il nuovo mercato dove accedere con un sistema di visite guidate al cantiere», a unge Sebastiani, «oltre ad uno spazio espositivo dentro al mercato, ideato per i bambini». E sempre ai bambini è stato chiesto di disegnare un look nuovo per piazza Testaccio, una volta liberata dagli attuali banchi e riqualificata con gli onori concessori, circa 600mila euro, derivanti dalla realizzazione dell'avveniristico complesso di via Galvani. Mentre un questionario, redatto dal Laboratorio Testaccio e sottoposto a residenti e commercianti, immagina la piazza come un «luogo verde e pavimentato» (71 degli intervistati), che accolga «spazi per il gioco dei bambini» (52) e «spazi artistici ed espositivi» (42). Su una nuova pedonalità lavora il presidente del I Municipio Orlando Corsetti (Pd), che con il Dipartimento di Architettura e Urbanistica della Sapienza ha realizzato il primo censimento delle aree pedonali del centro storico. «La riqualificazione di piazza Testaccio consentirà di ripensare gli spazi tra strada e città con boulevard alberati, chioschi per la ristorazione sul Lungotevere, campi sportivi e laboratori culturali». Entro l'estate sarà possibile «non solo visitare interattivamente i monumenti del rione ma scoprirne il tessuto produttivo e turistico» conclude Licia Capodiferro, che per l'Aventino sta curando la sperimentazione dei "virtual tour", già testati su una ventina di utenti dotati di I-phone.