Oggi il Dl arriva in aula alla Camera - Esecutivo pronto a ripetere la blindatura Avvocati divisi tra chi plaude alla proroga della mediazione limitata a condominio e incidenti stradali e chi è pronto allo sciopero contro l'arrivo della conciliazione Dopo il San Carlo di Napoli e Santa Cecilia a Roma, ieri è stato il sindaco di Venezia a lamentare l'assenza di risorse per sostenere le fondazioni lirico-sinfoniche I vincitori di concorsi pubblici chiedono una proroga almeno fino al 31 dicembre per non vedere "bruciate" le graduatorie dal turn over nella Pa Per la Protezione civile il controllo preventivo dell'Economia sulle ordinanze di emergenza mette a rischio la tempestiva operatività della macchina dei soccorsi I tempi. Il testo si presenta all'assemblea senza relatori: va convertito entro domenica Crescita. Prima tappa la maggioranza nelle commissioni, poi il piano per l'Ecofin LE POLEMICHE Avvocati divisi sulla proroga parziale della conciliazione Proteste degli enti culturali che speravano in una revisione dei tagli Milleproroghe al rush finale accompagnato da più di un mugugno. E questo nonostante il decreto di fine anno, dopo il passaggio al Senato, si sia trasformato in un provvedimento omnibus facendo il pieno di interventi settoriali (quote latte, gettoni di presenza per i consiglieri circoscrizionali o i permessi retribuiti per i consiglieri di Roma capitale, ecc.) se non addirittura microsettoriali (200mila euro per l'associazione ospedali nel mondo o i 2 milioni per l'istituto studi filosofici di Napoli). A rimarcare il proprio disappunto sull'esiguità delle risorse stanziate, ad esempio, è il mondo della lirica e della cultura che chiedeva il parziale ripristino dei tagli subiti con la manovra estiva. Ma il rifinanziamento del fondo unico per lo spettacolo (Fus) - promesso a più riprese dallo stesso ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi - alla fine ha tradito le attese di molte fondazioni lirico-sinfoniche, da quella di Santa Cecilia di Roma alla Fenice di Venezia. Domenica è arrivato anche l'allarme della Protezione civile che vede la sua autonomia operativa messa in pericolo dall'obbligo del concerto dell'Economia sulle ordinanze di emergenza. A farsi sentire sono anche gli oltre 100mila vincitori di concorsi pubblici raggruppatisi nel «Comitato XXVII Ottobre» che hanno visto disattese le promesse ricevute a più riprese nella speranza che le graduatorie non vengano penalizzate dal blocco del turn over nella Pa. Sulla proroga parziale della media-conciliazione (la proroga di un anno riguarda solo le cause condominiali e gli incidenti stradali) si dividono anche gli avvocati, tra chi è a favore della mediazione e chi, come l'organo unitario degli avvocati (Oua), ha già minacciato lo sciopero nelle prossime settimane. Cahiers de doléances destinati, però, a non essere neanche sfogliati. Il milleproroghe, infatti, arriva oggi all'esame dell'aula di Montecitorio nel testo licenziato dal Senato e con la spada di Damocle della conversione in legge entro la mezzanotte di domenica prossima. Il passaggio nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Bilancio di giovedì e venerdì scorso si è concluso con un pareggio senza che i 97 deputati votassero una sola delle oltre 60 proposte di modifica presentate. Senza votare il mandato al relatore, inoltre, il provvedimento oggi sarà illustrato in aula dai due presidenti di commissione, il leghista Giancarlo Giorgetti (Bilancio) e il pidiellino Bruno Donato (Affari costituzionali). Il tutto già sapendo che il governo, salvo ripensamenti dell'ultim'ora, porrà la questione di fiducia. «Fatto gravissimo», ha detto Massimo D'Alema: «non c'è nessuna motivazione, perché l'opposizione non fa ostruzionismo, ha presentato un numero limitato di proposte e il parlamento dovrebbe normalmente votare». I numeri in assemblea alla Camera per affrontare la fiducia, ad oggi, non spaventerebbero più governo e maggioranza. Il Dl, ottenuta la fiducia, entro la fine della settimana andrà alla firma del capo dello stato. Passaggio anche questo delicato visto che il presidente della repubblica ha più volte "bacchettato" l'esecutivo sulle storture giuridiche dei decreti omnibus. Ma al di là di un nuovo possibile "richiamo" il decreto si avvierà alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale con i suoi oltre 180 commi introdotti a palazzo Madama e con due riforme inserite dal governo: i ritocchi alla fiscalità delle banche e la nuova tassazione sui fondi comuni di investimento, con il passaggio dall'attuale prelievo sul cosiddetto maturato a quello sul realizzato.
Milleproroghe con fiducia bis
Il Dl (decreto legge) arriva in aula alla Camera per la proroga della mediazione limitata a condominio e incidenti stradali. Gli avvocati si dividono sulla proroga, con alcuni che la sostengono e altri che minacciano lo sciopero. I vincitori di concorsi pubblici chiedono una proroga almeno fino al 31 dicembre per non vedere "bruciate" le graduatorie. La Protezione civile mette a rischio la sua autonomia operativa con l'obbligo del concerto dell'Economia sulle ordinanze di emergenza. Il testo si presenta all'assemblea senza relatori e va convertito entro domenica.
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