Entro novembre altri 1.289 posti auto. L'impianto di piazza Euclide è il più profondo d'Europa con 13 piani interrati e 2 fuori terra Il Pup farà incassare al Comune 5 milioni per realizzare progetti di recupero urbano di FRANCESCA FILIPPI A Roma circolano ogni giorno 2.300.000 automobili, il sei per cento del totale delle vetture che percorrono le strade italiane. Due cifre indicative di una realtà e di un problema: la fame di parcheggio nella Capitale è altissima e, purtroppo, appena soddisfatta. Sarà pure una "goccia nel mare", come l'ha definita Fabrizio Panecaldo, consigliere comunale delegato del sindaco per il Programma urbano parcheggi (Pup), ma entro la fine di novembre la città avrà 1.289 posti auto in più, grazie all'apertura di nove nuove aree di sosta, secondo il programma predisposto dall'Amministrazione Veltroni, in attuazione della legge Tognoli del 1989. «Sarà ossigeno puro per gli automobilisti romani - ha detto il sindaco Walter Veltroni presentando le nuove opere, insieme all'assessore alla mobilità, Mario Di Carlo e allo stesso Panecaldo - Con i nuovi parcheggi salgono a 133 quelli finora realizzati da questa amministrazione, per un totale di 16.078 posti auto che arrivano a 30mila se si conteggiano anche i parcheggi di scambio». Tre delle nuove strutture si trovano nel territorio dell'XI Municipio per un totale di 397 posti macchina e più precisamente in via Padre Semeria, via Volterra angolo via Melloni e piazza Eugenio Biffi. Altri due sono situati nel II Municipio (via Guidubaldo dal Monte e via Mascagni angolo via Mancinelli), mentre gli altri quattro si trovano rispettivamente nel VII (via delle Susine), nel XVI (viale Isacco Newton), nel V (largo De Dominicis) e nel X Municipio (piazza dei Consoli). Il parcheggio di via Guidubaldo dal Monte (piazza Euclide) è il più profondo d'Europa con 13 piani interrati e 2 fuori terra. Dai nuovi parcheggi arriva un latro tipo di "ossigeno" questa volta per le casse comunali. «Il Campidoglio oltre a liberare le strade della Capitale - ha ricordato l'assessore Di Carlo - avrà a disposizione oltre 5 milioni di euro, che derivano dai diritti di superficie, che saranno reinvestiti in programmi di riqualificazione urbana e ambientale. Qualche esempio? Con gli oneri accessori ottenuti con la costruzione del parcheggio di via Volterra verranno ristrutturate tre scuole elementari in zona Marconi-Tor Marancia, mentre quelli dell'area di sosta di via Mascagni serviranno per l'ampliamento dell'asilo nido di via Piccinni e per la risistemazione del circolo bocciofilo di via Mascagni». Di Carlo fa anche una giusta equazione: «Con questi 1.300 posti auto in più significa togliere dalle strade 1300 automobili e abolire 1.300 soste selvagge». Ma non solo: per rimanere nei "numeri", considerando circa 5 metri di spazio per auto e moltiplicando per i nuovi 1298 posti vuol dire che liberiamo 6490 metri, cioè la distanza che c'è il Campidoglio e piazza Cola di Rienzo o come dallo stadio Flaminio al Campidoglio o come da piazza Sempione al Campidoglio. «Sulle strade "liberate" da smog e traffico - ha spiegato Fabrizio Panecaldo - si libera un percorso in superficie di strade praticamente libere da automobili». Il sindaco Veltroni ha sottolineato che «i nuovi parcheggi sono stati realizzati nonostante la Capitale non abbia ottenuto dal Governo poteri straordinari sul traffico, e questa è una vergogna». E così il primo cittadino ha richiesto per l'ennesima volta i poteri speciali in materia di traffico che snellirebbero anche le procedure burocratiche per i nuovi parcheggi. Infine l'annuncio di Veltroni: «Il Pincio avrà presto un nuovo parcheggio per decongestionare quella parte del centro a ridosso dell'area verde. I lavori inizieranno la prossima primavera. La conseguenza immediata sarà quella di poter pedonalizzare le strade del "Tritente", cioè via del Babuino, via del Corso e via Ripetta. Per la città sarà una svolta, il cambiamento del volto di una parte del centro storico». ----------------------------------------- Sarà un restyling «rispettoso dell'assetto attuale e storico» quello che permetterà di rendere completamente pedonale piazza di Spagna, il salotto per eccellenza di Roma. A spiegarlo è l'assessore all'urbanistica del Comune di Roma Roberto Morassut. «I lavori di riqualificazione - ha annunciato l'assessore - partiranno a metà gennaio, tra il 15 e il 20, per durare 8-10 mesi. Eravamo già pronti a partire ma abbiamo deciso di avviare l'intervento dopo le feste per venire incontro alle esigenze dei commercianti della zona. La piazza sarà liberata dalle auto». L'intervento prevede, sulla base della relazione storica, il rifacimento della pavimentazione a sampietrini e basaltina, eliminando le parti ora in asfalto. Non solo. Sarà eliminato il parcheggio delle auto attualmente alla destra della scalinata di Trinità dè Monti, così come l'attuale unica aiuola sarà sostituita da aiuole circolari intorno agli alberi. Il progetto del 1998, ha spèiegato Morassut, è stato superato da quello attuale, approvato da tutte le sovrintendenze ed enti preposti dopo un lungo lavoro di elaborazione. È un intervento, ha aggiunto, «più sobrio: nè lo scalone alla fine della scalinata di Trinità dè Monti, nè la raggiera di travertino alla base della Barcaccia, nè la corsia per i mezzi di soccorso incassata in una quota di otto centimetri inferiore al calpestio della piazza. In realtà - ha concluso l'assessore - la corsia per i mezzi di soccorso e i taxi sarà contraddistinta solo da una diversa disposizione e disegno dei sampietrini e delle basaltine».