Un nuovo asse turistico che si estenderà fino al litorale di Ostia e Fiumicino Ci sono voluti 40 milioni di euro sul piatto e lingresso dei pesi massimi della finanza per dare una forte spinta in avanti alla realizzazione dellacquario di Roma. La capitale come Genova o Napoli avrà il suo parco acquatico: si chiamerà Mediterraneum, costerà in tutto 100 milioni di euro, di cui il 60 investito da privati e il restante 40 dalle banche. In pista sono scese Unicredit e Intesa San Paolo che hanno siglato con la società Mare Nostrum laccordo che consentirà di rispettare il programma di completamento dei lavori entro laprile 2012. Advisor delloperazione è un altro protagonista finanziario della Capitale: Banca Finnat di proprietà della famiglia Nattino, che ha lavorato insieme agli studi legali GrimaldiAssociati (rappresentante di Mare Nostrum) e SimmonsSimmons (consulenti delle banche). Il risultato è un patto a lungo termine attraverso il quale Unicredit e Intesa si impegnano a sostenere il progetto promosso dalla Mare Nostrum Romae, la società guidata da Domenico Ricciardi. Una volta a regime, Mediterraneum sarà visitato da oltre 1 milione di persone allanno, darà lavoro (indotto compreso) a un numero di addetti variabili dalle 300 alle 500 unità, mentre secondo le stime degli investitori per ammortizzare la spesa saranno necessari almeno dieci anni. La concessione avrà durata trentennale dopodichè la struttura tornerà nelle mani del Comune di Roma che ne è proprietario. Le planimetrie rivelano che il maxi-complesso si divide in quattro grandi aree: un parco acquatico; un auditorium con unesposizione permanente e un centro di ricerca sul Mediterraneo; una zona per i servizi commerciali e la ristorazione, e un parcheggio multipiano di 608 posti auto. Una parte della struttura sarà realizzata di fronte alla fermata della metropolitana Eur Fermi al di sotto del laghetto artificiale e ospiterà lacquario, il museo e le aree servizi, mentre laltra (vicino alla stazione della metropolitana Eur Palasport) sarà la sede del parcheggio che si svilupperà su quattro livelli interrati. Lattrazione principale sarà lacquario che riproporrà i fondali del Mediterraneo. A questo proposito gli ideatori hanno siglato partnership sia con il CNR che con diverse università in modo da riprodurre fedelmente la vita subacquea. Ci saranno quindi parchi marini, si potrà assistere al recupero di reperti archeologici sommersi e vedere al lavoro i palombari della Marina Militare. Liniziativa è stata salutata con soddisfazione sia da Corrado Piazzalunga, responsabile Centro Sud Corporate Investment Banking di Unicredit, che da Antonio Nucci, il direttore regionale di Lazio, Sardegna e Sicilia di Intesa San Paolo. Per entrambi gli istituti si tratta di un progetto strategico che, una volta realizzato, farà da battistrada a una nuova forma di turismo capace di coinvolgere il territorio fino a Ostia e Fiumicino.