Premiata la campagna regionale per la difesa dal rischio Vesuvio Ercolano. Riapre dopo cinque mesi la sede storica dell'Osservatorio Vesuviano. Cancelli di nuovo spalancati, in questo primo week-end di novembre, alla struttura che ospita esclusivamente il museo, da quando le attività di monitoraggio del vulcano sono state trasferite in via Diocleziano a Napoli. Dopo i lavori di manutenzione straordinaria, resi indispensabili dalle infiltrazioni d'acqua (che avevano minato in più punti la solidità dell'edificio) e la pausa estiva, torna ad essere visitabile lo storico edificio di via dell'Osservatorio. Nei giorni scorsi a raggiungere la struttura sono state solo alcune scolaresche e gruppi già prenotati. Questa mattina la sede storica dell'Ossevatorio, con ingresso come sempre gratuito, è aperta al pubblico senza bisogno di preavviso. «È il primo fine settimana di riapertura dopo lo stop dovuto ai lavori - spiega Giovanni Macedonio, direttore dell'Osservatorio Vesuviano -. Di solito proprio di domenica si contava una massiccia presenza di turisti e famiglie dei paesi limitrofi. Purtroppo in molti non sono ancora informati della regolare apertura dell'edificio dopo gli interventi di messa in sicurezza». A giugno, infatti, i responsabili della sede ercolanese avevano deciso di far partire i lavori. Intanto, nell'ambito del salone europeo della Comunicazione pubblica, in corso a Bologna, uno speciale riconoscimento è stato assegnato alla campagna di informazione predisposta dalla Regione Campania sui temi della conoscenza e della difesa dal rischio Vesuvio. Da oltre un anno, come si sa, è in corso una capillare iniziativa di prevenzione nei diciotto Comuni della zona rossa a più alto rischio vulcanico. Manifesti pubblicitari, spot radio e televisivi, guide pratiche e manuali sulle scelte da compiere e sui comportamenti da seguire in caso d'improvvisa emergenza. Soddisfazione è stata espressa dall'assessore all'Urbanistica.