Dopo la Bit. Dalla fiera milanese indicazioni contrastanti sulla tenuta dell'immagine C Gli operatori turistici: troppa improvvisazione Cucari (Fiavet): è mancata una seria programmazione Iaccarino: meglio i tour press Il cartellone estivo del San Carlo, il Festival di Giffoni, il Maggio dei monumenti, e poi chef stellati, babà e pastori. Con l'unica novità delle Foreste della Campania, i boschi che nemmeno gli albergatori regionali conoscono e nei quali bisognerebbe però portare turisti anche a una gara di pesca. Una Campania dall'offerta sguarnita a una Bit decisamente sottotono: meno stand, meno operatori, meno visitatori. E mentre alla Fiera si smobilita, gli operatori campani fanno i primi bilanci: davvero la presenza della Campania è stata una «vergogna», un «gigantesco flop promozionale» per il quale sono stati «sprecati soldi dei contribuenti», 500mila euro come sostiene il sindaco di Ischia Ferrandino? «Sprecati proprio no, ma certo questi soldi, se davvero si vuole promuovere il turismo, vanno spesi meglio. Lo stand della Campania, con quei tutti manifesti "azzeccati" a caso, non rappresentava certo la regione. Quanto all'offerta: ma che senso ha presentare il "Maggio dei monumenti" di cui non si conosce ancora il programma e che non mai funzionato come attrattore turistico? Le foreste sono state proposte perché l'assessorato aveva soldi disponibili e li ha messi a sostegno della Regione: è un'idea originale, ma se non viene messa "a sistema" difficilmente può portare turisti». Ettore Cucari, presidente regionale della Fiavet, l'organismo che riunisce gli agenti di viaggio e tra i fondatori della Bit, ha le idee chiare: «Tutto è stato fatto in fretta, ma il turismo dovrebbe essere messo al riparo delle interruzioni degli avvicendamenti politici con una programmazione almeno quinquennale. Noi abbiamo chiesto che la legge regionale sul turismo preveda la nascita di un'Authority, un organismo permanente che garantisca la stabilità delle attività turistiche. Non ci si può fermare, azzerare tutto e ripartire ogni volta che ci sono le elezioni. Dalla Bit - continua Cucari - almeno dal workshop Buy Italy sono arrivate delle indicazioni precise per il nostro turismo: consolidare vecchi mercati in crisi come Germania, Gran Bretagna e Scandinavia, mantenere quelli in crescita, come l'est europeo, con le domande che arrivano anche da Polonia, Cecoslovacchia, e Sudamerica, conquistare Brasile e India. Ma per questo, l'offerta campana, isole e Costiere, vanno presentate direttamente agli operatori. I soldi, dunque, andrebbero spesi con educational e tour press per tour operator e media turistici, non più per la Bit». Della stessa opinione Costanzo Iaccarino presidente regionale di Federalberghi: «Per promuovere il nostro turismo i soldi vanno spesi in press tour ed educational anche per ottimizzare l'offerta a una domanda che cambia ormai sempre più velocemente. Quanto alle proposte portate alla Bit: gli chef stellati mi sembrano una buona scelta, sono ottimi ambasciatori di una delle nostre eccellenze che è l'enogastronomia. Originale l'idea delle foreste: che la Campania avesse anche dei boschi io l'ho scoperto adesso a Milano. Chiederemo di andarli a vedere, così magari potremo lavorarci e trasformare questa idea in una proposta turistica. L'importante, però, è che si cominci a parlare sul serio di turismo, di come incentivare e rendere velocemente disponibile quello che abbiamo. Basta con le cartoline e anche con l'immondizia».
Campania. Basta flop, ora un'Authority per il turismo
La Campania ha presentato un cartellone estivo con eventi come il Festival di Giffoni e il Maggio dei monumenti, ma l'offerta turistica è stata considerata scarsa. Gli operatori turistici hanno criticato la presenza della Campania alla Fiera di Milano, che è stata considerata un flop promozionale. Ettore Cucari, presidente regionale della Fiavet, ha chiesto una programmazione almeno quinquennale per il turismo e ha proposto di spendere i soldi in press tour e educational per tour operator e media turistici. Costanzo Iaccarino, presidente regionale di Federalberghi, ha concordato con Cucari e ha proposto di utilizzare gli chef stellati per promuovere l'enogastronomia della regione.
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