Milano. Fare sistema. Mettere insieme Regione, Comune e Provincia, teatro San Carlo, musei, Soprintendenze e perfino le foreste della Campania, in una rete tra le istituzioni che producono cultura «in senso lato» come ha detto l'assessore regionale alla promozione culturale Caterina Miraglia. È questa la strategia che la Regione Campania ha scelto per il suo riscatto turistico. Ma nel «sistema» presentato ieri alla Bit di Milano c'è già un grande assente: il Napoli teatro festival. «È un'assenza di cui mi dispiace molto - spiega l'assessore Miraglia, da qualche giorno presidente pro-tempore della Fondazione rimasta senza guida dopo le dimissioni di Rachele Furfaro - ma la Regione non ne ha alcuna responsabilità. Leggo dai giornali che il cartellone sarebbe pronto, perché allora non si sono attivati per tempo in modo da assicurarsi la presenza qui alla Bit? Questo atteggiamento dimostra una mancanza di amore per le istituzioni». La Miraglia assicura che il Festival si farà comunque, quando ancora non si sa, qualcuno vorrebbe spostarlo a settembre. Ma della rassegna, alla conferenza stampa che ieri ha presentato l'offerta turistica della Campania e la strategia che la Regione vuole mettere in atto, non si è parlato. E le iniziative di Regione, Comune, Soprintendenza e Teatro San Carlo non sono bastate a rassicurare gli operatori. «La verità è che Napoli non si vende più, anche qui alla Bit non c'è domanda» è stato il grido d'allarme, lanciato dal presidente di Federalberghi Napoli Salvatore Naldi. Sarà invece anticipato ad aprile, in coincidenza con la Pasqua che viene indicata come il momento della ripresa, il Maggio dei monumenti dedicato quest'anno al tema «La città si fa musica» che, come spiega l'assessore comunale al turismo Maria Grazia Pagano vedrà anche strade e piazze animate da eventi musicali. Il 17 marzo, invece, sarà per la prima volta aperto interamente Palazzo Reale che ospita oggi la mostra sulla Regina Margherita che - sottolinea la Pagano - «primo esempio di sinergia attuato dalla Campania con un'altra Regione, andrà in trasferta anche in Lombardia». Nel pacchetto portato a Milano dalla Campania un ruolo centrale spetta al San Carlo: «Cinquantamila dei 150mila melomani che sono passati in teatro nel 2010 - dice orgogliosa la soprintendente Rosanna Purchia - sono stranieri: il teatro è una nave con la prua sempre pronta a partire per portare nel mondo la nostra cultura». Dire patrimonio culturale, in Campania, è anche dire Pompei. L'attenzione verso il sito archeologico forse più noto al mondo non è calata nonostante il crollo di novembre, e la senatrice Diana De Feo, a Milano come esponente della commissione cultura, ne difende a spada tratta l'immagine: «Quello che si è detto su Pompei è assolutamente falso. Pompei ha 90 chilometri di muretti e ne è caduto solo uno, fatiscente e con un tetto di cemento armato. Tre anni fa erano caduti 18 muretti, ma nessuno ne ha parlato. Meno male - conclude - che adesso c'è un privato che vuole impegnarsi: è importante non tanto perché Pompei ha bisogno di soldi ma perché ci aiuterà a spenderli meglio». Un esempio di quel fare sistema, di quello stare in rete su cui punta la Regione è la mostra sui tesori di San Gennaro, la più preziosa collezione di gioielli esistenti dislocata su sette diversi musei cittadini. L'assessore al Turismo e vicepresidente della Regione Giuseppe De Mita, comunque, è convinto che il 2011, comunque, sarà «l'anno della ripresa» e che la situazione di «galleggiamento» che la Campania sta vivendo non è molto differente da quella delle altre regioni. Cosa risponde agli operatori preoccupati? «Che il calo è innegabile, del 12 sugli arrivi, del 7 sulle presenze e che fino ad oggi il nostro turismo è andato avanti con una sorta di fatalismo adattativo che non ha retto di fronte alle emergenze. Un sistema turistico non esiste - dice De Mita - e bisogna crearlo, ma è chiaro che la Regione deve smettere di occuparsi dell'imprenditoria. Alle istituzioni - conclude De Mita - spetta di stabilire le regole, poi gli imprenditori devono prendersi le loro responsabilità e lavorare. Stiamo preparando una legge sul turismo e un bando degli eventi per programmare tutte le manifestazioni fino al 2013 in modo da poter lavorare con razionalità anche al Forum delle Culture».
CAMPANIA - Mettere insieme Regione, Comune e Provincia, teatro San Carlo, musei, Soprintendenze e perfino le foreste della Campania
La Regione Campania ha presentato una strategia per il suo riscatto turistico, mettendo insieme Regione, Comune e Provincia, teatri, musei e Soprintendenze. Tuttavia, il Napoli teatro festival non è stato incluso nel sistema, nonostante la sua importanza. L'assessore regionale alla promozione culturale, Caterina Miraglia, ha spiegato che il festival si farà comunque, ma non è stato discusso durante la conferenza stampa. La Regione ha anche presentato iniziative per il Maggio dei monumenti e la mostra sui tesori di San Gennaro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo