Elisabetta Cannone Palermo. Ostacolo alla navigazione aerea, importanti ripercussioni sulla pesca, occupazione di ampie zone d'interesse archeologico e incongruenze sull'analisi della sismicità del territorio. Sono queste le motivazioni con le quali la commissione tecnica per la Verifica dell'impatto ambientale Via e Vas del ministero dell'Ambiente ha espresso parere negativo per la costruzione di un impianto di pale eoliche a Pantelleria. Il progetto, che prevedeva la costruzione di una «centrale eolica off-shore Banco di Pantelleria e Banchi Avventura», era stato presentato dalla società Four Wind s.r.l., che in Sicilia è titolare di progetti per la costruzione di parchi eolici off-shore (così come si legge nella home page del sito). Ed eccoli i numeri della struttura: 38 aerogeneratori da 6 mega watt ciascuno, con un diametro del rotore di 126 metri, con una potenza complessiva di 228 Mw e distanti dalla costa sud-orientale dell'isola dalle 35 alle 26 miglia nautiche; un cavidotto marino ad alta tensione da 150 kV e lungo circa 79 chilometri per il trasporto dell'energia sulla terra ferma fino al porto di Marina di Selinunte. Da qui il piano prevedeva un cavidotto terrestre tutto interrato lungo circa 19 chilometri fino alla stazione elettrica ricevente di Partanna. E sono proprio questi numeri che hanno portato al parere negativo da parte della commissione che ha intravisto nell'opera un rischio per il territorio. Innanzitutto, l'eccessiva altezza dei pali che, nella porzione aerea, sarebbero stati di 45 metri sul livello dell'acqua: troppo per non rappresentare un ostacolo alla navigazione aerea. Ma anche la porzione off-shore poteva essere un problema per la pesca. La costruzione, infatti, poteva nuocere ad alcuni esemplari che fanno parte, secondo un censimento, di specie ad elevato valore naturalistico o commerciale, ma potevano anche avere ripercussioni su vaste aeree marine su cui doveva insistere l'impianto. Critiche tecniche riguardano anche la parte di territorio costiero su cui doveva essere costruito il cavidotto, in quanto posto a tutela, oltre che confinare con ampie zone di interesse archeologico. Tra queste, la Riserva naturale del «Fiume Belice e dune limitrofe», che si trova a circa 50-60 metri a est dal punto di approdo della struttura che attraversa il «sistema dunale Capo Granitola, Porto Palo e foce del fiume Belice». Viva soddisfazione è stata espressa dall'assessore regionale al Territorio e ambiente, Gianmaria Sparma, per il parere negativo della commissione (di cui fa parte anche la Regione siciliana), perché riprende i rilievi mossi dallo stesso assessorato. 20022011
SICILIA - Le pale eoliche a Pantelleria? No del ministero
La commissione tecnica per la Verifica dell'impatto ambientale Via e Vas del ministero dell'Ambiente ha espresso parere negativo per la costruzione di un impianto di pale eoliche a Pantelleria. Il progetto, presentato dalla società Four Wind s.r.l., prevedeva la costruzione di 38 aerogeneratori da 6 mega watt ciascuno, con un diametro del rotore di 126 metri, distanti dalla costa sud-orientale dell'isola dalle 35 alle 26 miglia nautiche. Il progetto prevedeva anche un cavidotto marino ad alta tensione da 150 kV e un cavidotto terrestre lungo circa 19 chilometri fino alla stazione elettrica ricevente di Partanna.
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