C'è già chi lo chiama il «parcheggio della Dea dell'amore», fatto sta che i lavori per la realizzazione del Pup tra piazza Euclide e via Guidubaldo del Monte, hanno portato al ritrovamento archeologico «più importante degli ultimi anni», sostiene l'archeologa Marina Piranamonte, della sovrintendenza archeologica di Roma, che il prossimo 10 gennaio sarà al Louvre a esporre l'eccezionale scoperta. «è il primo reperto archeologico - spiega la Piranamonte - che conferma la testimonianza letteraria della divinità di Anna Perenna». Anna Perenna, divinità latina, definita anche «Grande Madre», è il simbolo di tutte le dee dell'amore, dalla quale derivano. La divinità si celebrava agli Idi di Marzo, con giochi e riti dedicati all'amore. L'analisi della muratura indica un utilizzo almeno tra il II secolo a.C e il IV d.C, la struttura della fontana è di tipo greco, di forma rettangolare racchiusa da bassi muretti: all'interno di quello frontale sono incastrate delle piccole are con epigrafi con dedica alle Ninfe consacrate alla dea. La fontana si potrà visitare su prenotazione, mentre i numerosi reperti sono conservati al Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano.