Programmare il futuro della città, riconsiderando centrale il ruolo svolto dal centro storico e dai suoi monumenti più rappresentativi. Questo in sintesi è "Progetto Città" il convegno organizzato dall'associazione giovanile "Il Confronto" ed ospitato all'interno dell'ex ospedale Ss. Salvatore. Non casuale il luogo scelto per ospitare la conferenza. L'edificio dell'ex Santissimo Salvatore rappresenta, infatti, uno degli edifici storici della città che ha beneficiato di una profonda ristrutturazione dopo anni di oblio. Un edificio che assumerà un'importanza ben più rilevante accogliendo, nel prossimo futuro, il museo archeologico fino ad ora ospitato nel piccolo carcere borbonico, nonché il nuovo museo della fotografia. Da questo input è nata l'idea di organizzare un convegno al quale far partecipare un ampio numero di esponenti di ambiti differenti, facendo scaturire così un costruttivo scambio di idee da parte delle diverse anime della città. A fare gli onori di casa, in qualità di moderatore, il presidente dell'associazione "Il Confronto", Paolo Di Caro, che ha presentato via via tutti i 38 relatori presenti all'incontro. "Progetto città - ha dichiarato il deputato nazionale, Salvo Torrisi - è un'iniziativa di grande valore, perché organizzata dai giovani della città, che hanno coinvolto la società civile in un dibattito serio sulla valorizzazione del patrimonio storico di Paternò. Peraltro, l'edificio dove ci troviamo è prova evidente dell'indirizzo politico adottato in questi anni e a cui si aggiungono altri importanti restauri come quelli dell'ex Pretura, dell'ex convento di San Francesco, dell'ex macello ed altri ancora". Soddisfatto l'organizzatore dell'evento, Paolo Di Caro, che ha annunciato i prossimi appuntamenti con "Progetto Città". "Sono davvero felice che stasera in tanti, anche di diverso colore politico, abbiano accettato il nostro invito a parlare della città. Ciò dimostra che Paternò ha sete di cultura, si sente orgogliosa dei propri monumenti storici e chiede alla classe politica di continuare il cammino intrapreso in questi anni. Un ringraziamento particolare - ha concluso Di Caro - va alla Sovrintendenza di Catania che ha accolto con favore la nostra iniziativa". Convinta sostenitrice delle peculiarità del centro storico paternese si è mostrata, per l'appunto, la Sovrintendente ai Beni Culturali di Catania, Vera Greco. "Il patrimonio storico di Paternò - ha chiarito la dott.ssa Greco - non è soltanto quello presente sulla collina, ma è composto da altre realtà altrettanto importanti come le Salinelle, il Simeto e il vicino sito archeologico che, già da sole, giustificherebbero l'interesse verso questa città. Adesso, si dovrà proseguire a valorizzare il patrimonio storico, coniugando la conservazione dei beni con una loro corretta fruizione". Salvo Spampinato 20022011