Priolo. Sono entrati nella fase finale i lavori di bonifica della penisola di Magnisi. Entro due mesi al massimo tutto finito Priolo. Tra uno stop ed una ripresa dei lavori è entrata nella fase finale la bonifica della penisola di Magnisi. A determinare l'alt alla ditta specializzata del settore che stava eseguendo i lavori, era stata la normativa sui rifiuti. Poi questa situazione è stata risolta ed i lavori sono ricominciati così, come è stato ribadito dall'assessore comunale Beniamino Scarinci, entro il prossimo mese o, al massimo entro la prima decade del mese di aprile, i lavori saranno completati. Una parte di Magnisi era stata già bonificata e si aspetta adesso che questi lavori vengano completati, in maniera da permettere a questa suggestiva località del territorio di Priolo, di potere diventare uno dei più bei parchi naturali della provincia di Siracusa. Questo è l'impegno dell'amministrazione comunale: istituire sulla penisola di Magnisi un parco naturale-archeologico. Qui, infatti, si trova la zona archeologica di Thapsos e si cercherà di recuperare anche la struttura dell'ex Espesi (Estrazioni petrolifere siciliane) che, tra l'altro, si trova a pochissima distanza dalla zona dove sorge il villaggio preistorico di Thapsos. «Per la struttura dell'ex Espesi - afferma l'assessore Scarinci - è stata fatta una convenzione con l'Università Kore. L'amministrazione comunale ha deciso, una volta che il Comune di Priolo è diventato proprietario, di realizzare un centro di ricerca per la biodiversità marina». Per quanto riguarda il progetto sulla valorizzazione della penisola di Magnisi, dove è ubicato il villaggio preistorico di Thapsos, l'amministrazione comunale cercherà di avere, tramite la Regione, dei fondi dall'Unione europea. «Da tempo - afferma il sindaco Rizza - la penisola di Magnisi aspetta una riqualificazione e, quindi, un suo inserimento tra i Parchi naturali ed archeologici. Ora che si sta completando la bonifica potremo realizzare il progetto». Che si tratti di un sito di grande importanza lo dice il fatto che fu proprio in questo luogo dove si registrò il primo insediamento dell'uomo nella zona della Sicilia sud-orientale. È qui che avvenne il contatto tra i Siculi, che a lungo l'abitarono, e la Civiltà Micenea. A confermare che alla penisola di Magnisi spetta l'inserimento tra i parchi naturalistici siciliani c'è la considerazione che in Sicilia sono due i punti strategici che furono scelti dai mercanti fenici: l'isola di Mozia, ad occidente, e la penisola di Magnisi, ad oriente. Paolo Mangiafico 20022011
SICILIA - Uno splendore da custodire e valorizzare
I lavori di bonifica della penisola di Magnisi sono entrati nella fase finale. La ditta specializzata nel settore ha dovuto fermarsi e ripartire a causa della normativa sui rifiuti. I lavori dovrebbero essere completati entro il prossimo mese o, al massimo, entro la prima decade di aprile. La penisola di Magnisi è stata scelta come luogo per istituire un parco naturale-archeologico, che include la zona archeologica di Thapsos e la struttura dell'ex Espesi. L'amministrazione comunale ha deciso di realizzare un centro di ricerca per la biodiversità marina. Il progetto sulla valorizzazione della penisola di Magnisi potrebbe ricevere fondi dall'Unione europea.
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