Roma - (Adnkronos) - "L'esecutivo ha deciso di ritirarlo per non stravolgere, come è accaduto in passato, la natura del decreto milleproroghe" ha spiegato all'ADNKRONOS il sottosegretario ai Beni Culturali, aggiungendo che le nuove norme "daranno la possibilità alla Soprintendenza di Pompei di arginare il farraginoso sistema burocratico" Roma, 19 feb. (Adnkronos) - "Pur essendo l'emendamento su Pompei di fondamentale importanza per il sito, l'esecutivo ha deciso di ritirarlo per non stravolgere, come e' accaduto in passato, la natura del decreto milleproroghe". Cosi' il Sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro, ha spiegato all'ADNKRONOS le motivazioni che hanno portato alla non approvazione del cosiddetto emendamento 'salva Pompei'. "Il quale -ha spiegato Giro- a causa del suo profilo normativo, non si addiceva al milleproroghe che, come si evince dal nome, dovrebbe contenere solo proroghe". Comunque, ha continuato il sottosegretario, "abbiamo intenzione di riproporlo tra uno o due mesi attraverso un altro provvedimento, che potrebbe essere anche un decreto legge". Le nuove norme, ha aggiunto Giro, "daranno la possibilita' alla Soprintendenza di Pompei di arginare il farraginoso sistema burocratico, che a volte appesantisce l'azione dei soprintendenti, dandole maggiori poteri per quanto riguarda le spese, gli appalti e i cantieri. Nonostante il blocco del turn over del pubblico impiego, la Soprintendenza avra' inoltre la possibilita' di assumere nuovo personale. Teniamo presente -ha concluso- che gli scavi di Pompei avrebbero bisogno di almeno una trentina di archeologi".
ROMA - Giro: Emendamento su Pompei sarà riproposto tra uno o due mesi forse come Dl
L'esecutivo ha deciso di ritirare un emendamento al decreto milleproroghe per non stravolgere la natura del decreto. L'emendamento era relativo alla Soprintendenza di Pompei e avrebbe potuto arginare il farraginoso sistema burocratico. Il sottosegretario ai Beni culturali ha spiegato che l'emendamento non si addiceva al milleproroghe e che sarà riproposto attraverso un altro provvedimento. Le nuove norme daranno alla Soprintendenza di Pompei maggiori poteri per quanto riguarda le spese, gli appalti e i cantieri. La Soprintendenza avrà anche la possibilità di assumere nuovo personale nonostante il blocco del turn over del pubblico impiego.
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