gli altri provvedimenti riguardano azzeramento del «digital divide» e fondi fas Roma. Via libera in Consiglio dei ministri alla modifica della Costituzione sulla libertà d'impresa e alla riforma degli incentivi, prima mossa di un piano italiano per il rilancio dell'economia che prenderà corpo nei prossimi mesi. Nessuno dei provvedimenti approvati, infatti, ha efficacia immediata e ci sono ancora alcuni punti non ancora approvati, come il ddl in materia di mercato e concorrenza che pure era all'ordine del giorno. Il ddl sarebbe stato ritirato per inserire le norme nell'ambito del tavolo di semplificazione del ministro Calderoli che ieri ha annunciato anche l'arrivo di un decreto per la semplificazione nel campo dell'edilizia che riguarderà gli appalti, i contenziosi che bloccano le grandi opere, gli interventi in edilizia privata e pubblica e il completamento piano casa, collegato a «un intervento molto importante a tutela dei beni culturali». Se finora il Piano casa non è decollato, si lamenta il premier, è perché «alcune Regioni non hanno fatto nulla, non sono stati tolti di mezzo gli impedimenti burocratici che rendono lunghissimo il tempo tra la decisione e l'attuazione» delle norme. Ed è in questa direzione che intende muoversi il premier «con le capacità che sono proprie del governo centrale». Piccolo passo in avanti verso l'obiettivo dell'azzeramento del digital divide entro il 2012. In arrivo cento milioni di risorse dei fondi Fas, pari a un ottavo degli 800 milioni promessi in passato. Nel progetto - annunciato dal ministro per lo Sviluppo, Romani - si inserisce anche la Cassa depositi e prestiti che investirà sia in equity sia in finanziarmenti «nel progetto di banda ultra-larga a 100 megabit per portarla almeno al 50 degli italiani». Un progetto che «vale 8,3 miliardi, comporterà l'apertura di tremila cantieri che daranno lavoro a trentamila persone». Rimandata anche la decisione di trasformare il 17 marzo in festa nazionale con effetti civili. La questione continua a dividere il governo. Il Carroccio è contrario alla chiusura di scuole e uffici pubblici. Il premier ha invitato a riflettere sulla questione in considerazione delle prese di posizione di Confindustria e di Amato, presidente del Comitato organizzatore. Ma i ministri La Russa e Meloni, inflessibili, chiedeno che la ricorrenza abbia effetti civili e minacciano in caso contrario il loro parere negativo in Cdm. Voto non vincolante, ma che sancirebbe una dolorosa spaccatura nel governo. 10022011
Pronto un decreto per la semplificazione edilizia
Il governo ha approvato diversi provvedimenti per il rilancio dell'economia, tra cui la modifica della Costituzione sulla libertà d'impresa e la riforma degli incentivi. Tuttavia, alcuni punti non sono ancora stati approvati, come il ddl in materia di mercato e concorrenza. Il governo ha anche annunciato un piano per l'azzeramento del digital divide entro il 2012, con l'invio di cento milioni di risorse dei fondi Fas. Inoltre, il governo ha deciso di rimandare la decisione di trasformare il 17 marzo in festa nazionale con effetti civili, a causa della divisione all'interno del governo.
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