I Comuni chiedono a Villa Saporiti di avviare una trattativa con la Regione L'idea è affascinante. E decisamente romantica. Far ripartire, a distanza di 34 anni dall'ultima corsa, la funicolare Lanzo-Santa Margherita. Il primo passo è stato fatto, nei giorni scorsi, dalla giunta del Comune intelvese. Con un delibera datata 5 febbraio, si è deciso di conferire a Villa Saporiti una funzione di rappresentanza affinché si apra con la Regione - proprietaria del bene - una trattativa per creare un organismo in grado di redigere uno studio di fattibilità per il recupero e la gestione della funicolare. Un impianto che, nelle intenzioni del Comune, potrebbe tornare a funzionare sia per il trasporto pubblico sia per scopi turistici. Lo stesso atto dovrebbe essere votato a giorni dal Comune di Valsolda. In pratica, i due paesi chiedono alla Provincia di farsi carico di una trattativa - che appare comunque difficile - con la Regione affinché quest'ultima prenda in considerazione l'ipotesi di rilanciare la vecchia funicolare affacciata sulle rive del Ceresio. «Chiediamo alla Provincia di Como la convocazione di un'apposita conferenza di servizio con tutti gli enti interessati, per affrontare il tema. Da parte nostra siamo disponibili a fare quanto possibile per raggiungere l'obiettivo», si legge nella delibera. Inaugurata nel settembre 1907, la stazione di partenza era a Santa Margherita (a 227 metri s.l.m.), sul lago di Lugano, e raggiungeva, in 18 minuti, quota 884 metri del Belvedere di Lanzo. In alcuni tratti si raggiungevano pendenze del 66. L'ultima corsa della funicolare avvenne il 19 settembre 1977. Dopo anni di chiusura, l'interesse per l'impianto riemerse nel 1992 con la nascita del comitato promotore per la funicolare che intervenne (con una causa giudiziaria) per impedire che le stazioni a monte e a valle venissero cedute e trasformate in residenze. Nel settembre 2008 la Regione Lombardia decise di bloccare la vendita della funicolare Lanzo-Santa Margherita, modificando un precedente orientamento in tal senso, dopo l'intervento di alcuni politici locali tra i quali il parlamentare del Pdl, Alessio Butti e il consigliere regionale del Pd, Luca Gaffuri. Adesso, con l'iniziativa dei due Comuni si tenta di dare una speranza al futuro della funicolare, nonostante i molti dubbi legati ai costi di una simile impresa.