Importante scoperta archeologica a Grandate. Durante i lavori di restauro del santuario di Santa Maria Bambina, più noto come Madonna del Noce, è stato trovato, sotto il pavimento, un tratto di antica strada selciata. Di epoca probabilmente romana, con evidenti solchi provocati dal passaggio dei carri. Domenica il parroco di San Bartolomeo a Grandate ha aperto le porte del cantiere ai fedeli. Sul ritrovamento verrà stilata un'apposita relazione tecnica. «Abbiamo trovato questo tracciato, che documenta il ruolo strategico dell'area sul fronte delle vie di comunicazione, sotto il locale sacrestia, assieme a tracce degli edifici di culto precedenti su cui la chiesa attuale è stata edificata, a partire dal Medioevo - dice Stefania Iorio, responsabile della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia - L'intenzione, previo un progetto ancora da definire, è mantenere in parte visibili al pubblico questi reperti con superfici vetrate». La chiesa è l'ampliamento di un precedente edificio sacro dedicato alla Madonna di Loreto, riprodotto peraltro in un affresco del 1470 conservato all'interno.
Scoperta strada romana a Grandate
Importante scoperta archeologica a Grandate. Durante i lavori di restauro del santuario di Santa Maria Bambina, più noto come Madonna del Noce, è stato trovato, sotto il pavimento, un tratto di antica strada selciata. Di epoca probabilmente romana, con evidenti solchi provocati dal passaggio dei carri. Domenica il parroco di San Bartolomeo a Grandate ha aperto le porte del cantiere ai fedeli. Sul ritrovamento verrà stilata un'apposita relazione tecnica. Abbiamo trovato questo tracciato, che documenta il ruolo strategico dell'area sul fronte delle vie di comunicazione, sotto il locale sacrestia, assieme a tracce degli edifici di culto precedenti su cui la chiesa attuale è stata edificata, a partire dal Medioevo - dice Stefania Iorio, responsabile della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia - L'intenzione, previo un progetto ancora da definire, è mantenere in parte visibili al pubblico questi reperti con superfici vetrate. La chiesa è l'ampliamento di un precedente edificio sacro dedicato alla Madonna di Loreto, riprodotto peraltro in un affresco del 1470 conservato all'interno.
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