Gli imprenditori si ispirano alle strutture di Londra e di Parigi. Il sindaco: sperimentazione di sei mesi Una da 60 metri, l'altra da 140. Effetto Luna Park oppure opere utili? MILANO Venezia dall'alto, come non si è mai vista. Una ruota panoramica per planare con lo sguardo lungo le curve del Canal Grande, su Cannareggio, sulla Giudecca, fino al Lido e a Murano. Gli scettici hanno già bocciato tutto: fa troppo Disneyland. Ma si dice che in Comune invece l'idea piaccia e che ci sarebbe già l'approvazione di massima degli uffici tecnici anche se da qui a realizzarla ne corre. Sovrintendenza, conferenza dei servizi, valutazione di impatto ambientale, permessi, messa a punto del progetto.... insomma, ammesso che si decida di realizzarla non mancherà il tempo per le polemiche fra chi è a favore e chi contro. E non è detto che sulla questione non nasca anche una «guerra» fra ruote. Perché, saputo delle aperture di Ca' Farsetti verso i produttori di una ruota, si sono rifatti avanti anche gli ideatori di un vecchio progetto che un paio di anni fa fu bocciato. E in questo caso la ruota è alta più del doppio: sono più o meno 140 metri contro i 60 del progetto che il comune sta valutando. Quella più piccola sarebbe ipotizzata all'isola del Tronchetto, all'ingresso della città. Per la più alta invece i produttori punterebbero all'Isola di San Biagio, vicino a Sacca Fisola. Le casse del Comune, giurano tutti e due i progettisti, ne gioverebbero con grandi incassi, turismo, lavoro. E nel caso della ruota da 60 metri ci sarebbe anche la possibilità di tornare indietro: l'impianto infatti non sarebbe fisso e quindi si potrebbe smantellare dopo sei mesi di sperimentazione se proprio l'idea non funzionasse. Cosa non possibile nell'altro caso, struttura pensata come definitiva. Non c'è città che ospiti una ruota panoramica senza aver dovuto «ospitare», prima, un pieno di polemiche. Milano è l'ultima in ordine di tempo. Della sua «panoramica», alta 53 metri e progettata nel Parco Sempione, si discute dal 2009, con Italia Nostra contraria, gruppi di contestatori organizzati su Facebook, la gara d'appalto messa in discussione e, alla fine, il ritorno (recente) al «sì». Una delle ruote più famose al mondo è al Prater di Vienna. La panoramica di Parigi offre una vista, la sola dall'alto, sulla vicina Tour Eiffel. La London Eye è la più hi-tech mentre la più alta del mondo è a Singapore, 165 metri con vista mozzafiato sulla skyline della città. «Evidentemente è passato un Ufo che ha portato via il cervello dei veneziani se qualcuno pensa di fare una ruota panoramica»: il commento del fotografo Oliviero Toscani al Corriere del Veneto è quanto mai esplicito. Fosse per lui quel progetto non vedrebbe mai la luce. Un «no» sicuro arriva anche dal presidente dell'Arsenale di Venezia, Roberto D'Agostino: «E' il timbro definitivo per dire al mondo che Venezia è un parco dei divertimenti. Queste cose vanno bene a Disneyland, non a Venezia». AlI contrario Vittorio Sgarbi pensa che «una ruota magari innalza il profilo» mentre a Venezia «arrivano le grandi navi e hanno fatto un parcheggio orripilante». Ma lui considera tutta questa storia «una discussione puramente accademica», sicuro com'è che tra vent'anni i veneziani staranno ancora discutendo se fare o non fare la ruota».