MARCIANA MARINA. Dalla torre di Marciana Marina a Forte Falcone a Portoferraio passando per Forte Focardo a Capoliveri. Eccoli i beni culturali di proprietà dello Stato che potrebbero passare nelle mani dei Comuni. Monumenti e fortezze che, pur non essendo inseriti - in quanto beni culturali - nell'elenco del patrimonio dello Stato che passerà quasi automaticamente alle amministrazioni locali in virtù del federalismo demaniale, potranno essere richiesti dai Comuni grazie all'intesa raggiunta pochi giorni fa tra Demanio e ministero dei beni culturali. Ciascuna amministrazione potrà farne richiesta presentando un progetto di valorizzazione del bene che sarà esaminato da un'apposita commissione. Un percorso già intrapreso da Marciana Marina. La torre di Marciana Marina «Stiamo lavorando su due fronti - spiega il sindaco, Andrea Ciumei - quello della richiesta in concessione del bene e quello della cessione in base a quanto previsto dall'accordo tra Demanio e ministero. La valorizzazione dell'immobile dovrà passare anzitutto da un intervento di restauro stimato in circa un milione di euro». L'opportunità offerta ai Comuni interessa anche Roberto Perla, sindaco di Portoferraio, che potrebbe ottenere beni culturali del calibro di Forte Falcone, la Linguella, la Porta a Mare. Un patrimonio sul quale il Comune ha già investito molto «e che siamo interessati ad acquisire instaurando una proficua collaborazione con il Demanio» osserva Perla, che proprio oggi avrà un'incontro con l'Agenzia. Anche Capoliveri è da tempo in trattativa che il Demanio su questo fronte. L'obiettivo, come sottolinea l'assessore Claudio Della Lucia, è l'acquisizione dell'area delle miniere da valorizzare a scopi turistici e ambientali. Per ora il Comune non ha richiesto altri beni anche se tra quelli a disposizione potrebbe esserci Forte Focardo.