Lettera al Comune: «Necessaria la verifica di interesse» Italia Nostra: «Ora si fermi la cementificazione» SPILAMBERTO. La Soprintendenza «ricorda all'Amministrazione che tutti gli immobili di sua proprietà, vecchi di 50 anni sono sottoposti al decreto 422004 finché non sia eseguita la verifica dell'interesse culturale del bene ai sensi dell'articolo 12 del decreto». L'Amministrazione dunque ha l'obbligo di fare «richiesta della necessaria verifica prima di qualsiasi intervento». E' quanto ha scritto il Ministero per i Beni culturali in una lettera recapitata in Comune e a Italia Nostra, che aveva chiesto un chiarimento dopo le recenti polemiche sul Campo Bonetti. «L'amministrazione - commenta Italia Nostra - nell'audizione concessa per rispondere ai 1059 firmatari contrari alla cementificazione del Campo, aveva affermato di possedere il pronunciamento favorevole della Soprintendenza». La lettera attesta il contrario. Così Italia Nostra rincara: «Per rispettare la legge, prima di spendere 25mila euro di denaro pubblico per uno studio di fattibilità e dedicarsi allo studio di bandi conoscitivi, si sarebbe dovuto richiedere il parere del Ministero. Sempre che l'amministrazione non abbia voluto procedere mettendo la Soprintendenza di fronte al fatto compiuto», sottolinea l'associazione di tutela. La replica del sindaco Lamandini «Non mi risultano lettere. Comunque quando eventualmente interverremo sul Bonetti, coinvolgeremo anche la Soprintendenza, qualora la legge lo richieda». Italia Nostra intanto invita «gli spilambertesi a partecipare nel timore che si ripeta il caso dell'illecito abbattimento del Caseificio Rangoni: anche in quel caso era stato chiesto di procedere alla verifica, ma come si sa, l'Icea si affrettò ad abbatterlo».