Anno della Cultura. Oltre 550 appuntamenti Aiuti alle mostre da sponsor, risorse statali e regionali Si avvicina ai 4 milioni di euro il budget solo per l'interscambio delle mostre dell'«Anno della Cultura Italia-Russia» affidato al comitato presieduto da Gianni Letta, e gestito dal coordinatore ed ex ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, insieme al coordinatore nazionale per la manifestazione russo Mikhail Svydkov. Il progetto nato nel 2009 è suddiviso in 10 sezioni: Arte, Cinema, Musica, Danza, Teatro, lingua e letteratura Spiritualità, Sport, Eccellenze italiane d'oggi e Regioni. Questa settimana ha preso avvio «L'anno della cultura Italia-Russia», i due comitati italo-russi hanno presentato il programma con 550 eventi nei due paesi. Tutti gli eventi italiani si svolgeranno in 32 città russe e hanno calamitato le sponsorizzazioni delle imprese italiane, gli sforzi degli operatori culturali - tra cui Civita e MondoMostre -, e le compagnie assicurative, in Italia Axa Art e Aon, in Russia Ingosstrakh. Ma chi finanzia gli eventi? La programmazione è coperta per il 50 da sponsorizzazioni private, per il 20 da fondi dei governi centrali e per il 30 dalle amministrazioni locali. Nei giorni scorsi Urbani ha dichiarato di ricevere la collaborazione - leggi risorse -, oltre che dalla Presidenza del Consiglio e dai ministeri degli Esteri e dei Beni culturali, anche dalle aziende statali come Eni, Enel, Finmeccanica, Terna e Poste Italiane. Gli importi delle sponsorizzazioni non sono ancora noti e, in alcuni casi, russi e italiani collaboreranno nei trasporti, nell'assicurazione o negli allestimenti. Tra le principali mostre verranno esposte a Mosca al museo Puskin la «Dama col Liocorno» di Raffaello, la Minerva doma il centauro» di Botticelli, il «Doppio Ritratto» di Giorgione ed alcuni dei migliori quadri di Caravaggio; al museo del Cremlino i «Tesori dei Medici» e le opere di «Antonello da Messina» verranno esposte alla Galleria Tretyakov; mentre all'Hermitage di San Pietroburgo si attende la mostra «Ottocento italiano». Per le rassegne minori, meno appetibili per le aziende, i fondi arriveranno dal ministero. Intanto dall'8 febbraio è possibile vedere a Firenze «Dall'icona a Malevich», opere dal Museo Russo di San Pietroburgo, alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, che allestirà la mostra di tesori degli Zar» dalla collezione dell'Armeria del Cremlino. Agli Uffizi giungerà dal Museo Pushkin in autunno la «Madonna con Gesù Bambino in trono» di Coppo di Marcovaldo e da oggi le opere di Aleksandr Deinika sono in mostra al PalaExpo di Roma.