Il sindaco l'aveva detto e ridetto: la «Firenze card partirà il 18 febbraio». Peccato che ieri le Cappelle Medicee e tutti i musei civici erano visitabili gratuitamente in onore dell'Elettrice Palatina... Chissà che cosa sta aspettando, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, per premere il bottone dello start. Cioè di dare il via all'operazione «Card musei» (o «Firenze card»), ovvero il biglietto integrato conseguente alla realizzazione di una carta turistica-museale fiorentina. Forse è troppo impegnato a saltare sui treni degli anniversari (vedasi la festa del 17 marzo), a presentare il suo libro e a cercare di farsi dare una bella montagna di soldi (da amministrare autonomamente) in vista dei mondiali di ciclismo dei 2013. Intanto però Renzi è stato il primo, ieri, a non rispettare la promessa di far esordire la «Firenze card», come aveva più volte promesso, il 18 febbraio, anniversario della morte dell'Elettrice Palatina, l'ultima esponente di Casa Medici cui Firenze deve gran parte del patrimonio culturale esistente. L'ultima volta che aveva indicato quella data era il 13 gennaio scorso, alla fine dell'incontro a Palazzo Chigi (Roma) che aveva portato al «Protocollo d'intesa per la definizione e finalizzazione di azioni condivise atte alla migliore valorizzazione dell'offerta culturale della città di Firenze». Peccato che ieri, proprio in occasione dell'anniversario dell'Elettrice Palatina, le Cappelle Medicee (uno dei 12 musei statali del Polo museale fiorentino che rientrano nel gruppo di quelli cui si potrà accedere con la «Firenze cani») fossero a ingresso gratuito, così come tutti i musei civici. Ma forse, occupandosi di beni culturali sporadicamente, cioè solo quando c'è da ricavarne visibilità, Renzi proprio non se lo ricordava. D'altronde l'idea originale della «Firenze carri» non è davvero tutta farina del suo sacco, ma risale al 26 settembre 2008, quando venne firmato un «Protocollo di intesa» tra Comune, Provincia e Camera di Commercio per la realizzazione di una carta turistico-culturale. La proposta di realizzazione venne poi condivisa da Renzi e il ministro della cultura, Bondi, il 18 dicembre 2009, ma bisogna arrivare al 21 maggio 2010 per la firma di un «Memorandum di intesa» che venne sottoscritto, oltre che da Renzi, anche dal direttore generale per la valorizzazione del Mibac Mario Resca, dal direttore regionale per i beni culturali della Toscana Maddalena Ragni e dalla soprintendente per il Polo Museale fiorentino Cristina Acidini. Anzi, in quella sede si specificava, al punto 2, che «entro il 15 giugno 2010 sarà stipulato uno specifico accordo tecnico operativo in modo da dare immediato seguito all'iniziativa. Solo il 3 dicembre si tenne la riunione del Comitato regionale peri servizi di biglietteria, presieduta dalla direttrice Ragni, che approvò all'unanimità il varo della carta turistico-museale fiorentina. Questa avrebbe riguardato oltre 30 musei (che non sono tutti a pagamento e quindi potevano essere esclusi dal sistema o poteva esser chiarito meglio questo passaggio evitando di giocare sulla «quantità» delle adesioni), sarebbe costata 50 euro (validità 72 ore, nominativa e incedibile) e avrebbe comunque garantito il riconoscimento il 100 del biglietto intero di ingresso (incluse eventuali mostre) agli Uffizi, alla Galleria dell'Accademia, alle gallerie Palatina e Moderna, a Boboli e Museo degli Argenti; inoltre per Uffizi e Accademia è prevista la corresponsione di un importo pari a una prenotazione per ogni accesso. Tutto questo è stato reso legale, il 4 ottobre 2010, con un decreto firmato dalla stessa Ragni e che avrebbe avuto validità, come periodo sperimentale, dal 10 ottobre 2010 al 31 dicembre 2011. Ebbene, siamo al 19 febbraio ma di «Firenze card» non c'è traccia, nonostante siano già stati investiti 200mila euro (alla società Linea Comune Spa per la gestione della card) e il direttore generale di Palazzo Vecchio, Giovanni Menduni giuri che, per quanto riguarda la parte tecnica, tutto è pronto. Basta solo premere start. Già, ma Renzi non lo fa. E senza contare che, a una settimana dalle sue dichiarazioni bellicose in cui intimò alle soprintendenze «di adempiere gli accordi firmati dai soggetti istituzionali», stavolta è colpa sua. Solo colpa sua.
Firenze. Card musei: Renzi dimentica l'esordio
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha promesso di lanciare la Firenze card il 18 febbraio, anniversario della morte dell'Elettrice Palatina. Tuttavia, ieri è stato possibile visitare gratuitamente le Cappelle Medicee e i musei civici in onore dell'Elettrice Palatina. La Firenze card è stata prevista per essere un biglietto integrato per la città di Firenze, ma non è stata ancora lanciata. La carta turistica-museale fiorentina è stata concordata nel 2008 e ha avuto diverse fasi di sviluppo, con la firma di un protocollo di intesa nel 2009 e la firma di un memorandum di intesa nel 2010. Tuttavia, non è stata ancora lanciata.
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