Buonitalia promuove il cibo italiano nell'ambito dei servizi aggiuntivi delle istituzioni culturali Roma A tavola non si nutre solo il corpo ma anche il cervel-lo, soprattutto dopo il recente accordo tra Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che porterà le opere d'arte della cucina italiana accanto alle opere d'arte. Il progetto "II Gusto Italiano. Quando il cibo è arte" è stato ideato, promosso e gestito da Buonitalia Spa, società del Ministero delle Politiche Agricole che si occupa di promuovere, valorizzare e portare oltreconfine la cultura agroalimentare italiana, rafforzando i rapporti interistituzionali e coinvolgendo nella propri attività Ice (Istituto per il Commercio Estero), Ismea (Istituto Servizi Mercato Agricolo Alimentare) e Unioncamere. Grazie anche alla collaborazione con la Sovrintendenza speciale del polo museale napoletano sarà possibile conoscere, degustare e anche acquistare prodotti enogastronomici italiani direttamente nei musei, dove saranno esposti accanto a sculture e dipinti. Porteranno rigorosamante il marchio Dop (Denominazione di Origine Protetta), Doc (Denominazione di Origine Controllata), Igp (Identificazione Geografica Protetta) e Docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Infatti come le opere d'arte, la buona cucina emoziona, affina il gusto e stimola lo spirito e quindi le sue espressioni meritano una adeguata "vetrina" artistica. Buonitalia non si è fermata qui e ha siglato un altro accordo, proprio in questi giorni con una delle aziende più rappresentative del made in Italy all'estero: la Ferrari. L'accordo prevede che nei prossimi mesi durante quattro dei principali Saloni dell'auto, di portata mondiale come Los Angeles, Amsterdam, Francoforte e Ginevra, presso lo stand Ferrari siano esposti prodotti alimentari italiani targati Buonitalia. Troppi prodotti vengono spacciati per italiani quando invece di italiano non hanno nemmeno il nome.'"Buonitalia vuole invece farsi garante di italianità, certificando i prodotti che sono veramente italiani e promuovendoli ad alti livelli" spiega Fabrizio Mottironi, presidente di Buonitalia. " in Belgio per esempio abbiamo certificato tutti i ristoranti italiani, distinguendo quelli che vendono il vero "italiano" dagli "impostori". Ora chi mangia italiano in Belgio sa veramente quello che mangia". Presto toccherà anche a Mosca, Stoccolma, Francia e Regno Unito, fino ad arrivare a una certificazione globale, arrivando alla creazione di un vero e proprio consorzio, quasi uno. Buonitalia ha firmato anche il Pasta Day del 25 ottobre, la Giornata mondiale della pasta, -piatto made in Italy per eccellenza- organizzata a New York dall'Ice e dall'Unione Industriali Pastai Italiani (UN.I.P.I.) con il patrocinio del Ministero della Salute e del Ministero delle Politiche Agricole. Una kermesse che ha visto l'intervento dei maggiori nutrizionisti mondiali per ricordare che la pasta è uno degli alimenti principe della nostra alimentazione, che aiuta a mantenersi in forma e a vivere più a lungo.
URBANI FIRMA LA CONVENZIONE: La promozione del cibo made in ltaly entra al museo
Buonitalia ha promosso il cibo italiano attraverso un accordo con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Il progetto "II Gusto Italiano. Quando il cibo è arte" ha portato le opere d'arte della cucina italiana accanto alle opere d'arte in musei. I prodotti enogastronomici italiani sono stati esposti con il marchio Dop, Doc, Igp e Docg. Buonitalia ha anche siglato un accordo con Ferrari per esporre prodotti alimentari italiani nei Saloni dell'auto. Il presidente di Buonitalia, Fabrizio Mottironi, ha spiegato che il suo obiettivo è certificare i prodotti italiani e promuoverli ad alti livelli.
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