Nuova Sardegna 1922011 La Regione ha pubblicato il bando per i primi tre lotti Disponibili 200 milioni, manca il placet dei ministeri OLBIA. Il grande sonno del governo sui fondi per la quattro corsie non scoraggia l'assessore regionale Bastianino Sannitu. Meglio di una massaia nel cuore della crisi economica, con un modesto assegno, meno di 200milioni di euro, cerca di far partire tre lotti della Sassari-Olbia. Dopo avere vivacizzato l'iter per il lotto nove, la bretella di due chilometri e mezzo che collega l'aeroporto di Olbia con la 131 e il nuovo tracciato, la Regione ha pubblicato i bandi per gli espropri per il lotto zero e il lotto uno. Un passo avanti perché comprendono due tratti fondamentali per il nuovo tracciato. Con un'azione a tenaglia si cerca di far partire i cantieri da due lati opposti. Per ora siamo ancora in una fase preliminare. Di fatto non si è accesa neanche una ruspa, non è stato messo sulla strada un centimetro di asfalto. Il lotto nove è incagliato, dopo l'ultima conferenza di servizi, sul tavolo del ministro ai Beni culturali Sandro Bondi che deve controfirmare la valutazione di impatto ambientale per tutta la strada. Il primo via libera, quello del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, è già in fondo al documento. Per questi due lotti siamo ancora in una fase preliminare. I bandi per gli espropri delle aree su cui passerà la strada sono stati pubblicati su un quotidiano nazionale, nel sito della Regione e nell'Albo pretorio dei Comuni in cui passerà la quattro corsie. È stata convocata per il primo marzo a Sassari, nella sede della Provincia, anche una conferenza di servizi per questi due tratti. Il lotto zero parte dalla 131 e arriva al bivio per Ploaghe. Una bretella di due chilometri e mezzo. Il primo tratto per chi da Sassari va verso Olbia. Il lotto uno è la prosecuzione. Ha un tracciato separato di 12 chilometri e arriva fino allo svincolo per Ozieri, a Mesu e Rios. La conferenza di servizi servirà per capire se esistono ostacoli per portare a termine questi due tratti. Il lotto zero costerà 55 milioni di euro. Il lotto uno arriva a 100 milioni. La procedura è portata avanti dall'Anas. Gli espropri riguardano proprietà nei comuni di Ploaghe, Florinas, Codrongianos, Ardara, Ozieri. Dopo la conferenza la Regione spera di bandire la gara di appalto per i lavori entro marzo. Ma sulla Sassari-Olbia al di là del grande impegno che l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Bastianino Sannitu, continua a metterci, resta un'incognita. Le infinite e ininterrotte rassicurazioni del governo non hanno portato a sbloccare ancora i fondi Fas per la quattro corsie, i 580 milioni di euro che il Cipe non ha liberato. Per ora in mano alla Regione ci sono 140 milioni e l'impegno in un emendamento della Finanziaria di mettere a disposizione i 700 milioni di euro che servono per completare la Sassari-Olbia. La Regione cerca di cominciare con i lavori, cerca di poggiare il primo strato di asfalto, nel tratto che parte da Olbia e di avviare subito i cantieri anche sul versante di Sassari. Ma il Piano per il sud lanciato dal governo Berlusconi sembra essere riuscito nel miracolo di rendere ancora più melmoso il percorso tra le sabbie mobili degli uffici di governo dei soldi per la quattro corsie. Al di là dei proclami e delle conferenze stampa da oltre due anni non arriva l'unica notizia che conta, lo sblocco dei fondi dal Cipe.
Sassari-Olbia un passo verso gli espropri
La Regione ha pubblicato i bandi per i primi tre lotti della Sassari-Olbia, con un totale di 200 milioni di euro. Il lotto zero costa 55 milioni e copre un tratto di 2 km, mentre il lotto uno costa 100 milioni e copre un tratto di 12 km. La procedura è portata avanti dall'Anas e gli espropri riguardano proprietà nei comuni di Ploaghe, Florinas, Codrongianos, Ardara, Ozieri. La Regione spera di bandire la gara di appalto per i lavori entro marzo. Tuttavia, il governo non ha ancora sbloccato i fondi Fas per la quattro corsie, i 580 milioni di euro che il Cipe non ha liberato.
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