Per il mondo della lirica è allarme rosso. Quanto fatto al Senato nel milleproroghe per rifinanziare il Fondo unico dello spettacolo è ben lontano dai livelli del 2009 e non potrà garantire nessun futuro all'intero settore. Ma se per il ministro ai Beni culturali, Sandro Bondi è stato il massimo che si potesse ottenere, da più parti è stato fatto notare che con il milleproghe l'intero comparto delle Fondazioni lirico-sinfoniche è condannato alla progressiva paralisi Così come ha sottolineato il presidente-sovrintendente dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli, che parla di «situazione drammatica e insostenibile». L'Accademia valuta tutte le azioni necessarie per salvaguardare il livello faticosamente raggiunto e da tutti riconosciuto.
Il Fondo Spettacolo. La lirica lancia l'allarme: restano i tagli
Per il mondo della lirica è allarme rosso. Quanto fatto al Senato nel milleproroghe per rifinanziare il Fondo unico dello spettacolo è ben lontano dai livelli del 2009 e non potrà garantire nessun futuro all'intero settore. Ma se per il ministro ai Beni culturali, Sandro Bondi è stato il massimo che si potesse ottenere, da più parti è stato fatto notare che con il milleproghe l'intero comparto delle Fondazioni lirico-sinfoniche è condannato alla progressiva paralisi Così come ha sottolineato il presidente-sovrintendente dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli, che parla di situazione drammatica e insostenibile. L'Accademia valuta tutte le azioni necessarie per salvaguardare il livello faticosamente raggiunto e da tutti riconosciuto.
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