Incontro in Comune con il direttore dellorganizzazione Bandarin Taglialatela: trasferire Edenlandia a Miano Oddati: "Non cambio casacca ma la nuova Regione si muove con maggiore velocità" Salvatore: "Grave omissione dimenticare luniversità e i privati" CARLO FRANCO Quattro anni per mettere un punto fermo sul risanamento del centro storico. LUnesco ha avuto molta pazienza, ma ieri mattina il direttore dellorganizzazione Francesco Bandarin ha finalmente sorriso. Napoli ce lha fatta, si è lasciata condurre per mano dagli esperti Unesco e ora cè solo da attendere che il Piano di gestione per gli interventi nel centro storico profondamente segnato dal degrado venga approvato, a giugno, dal Comitato del Patrimonio. A questo punto, però, non si parla più di sanzioni e il sì sembra in cassaforte. Si può ripartire, ma non è dato sapere, e non è cosa di poco conto, quando i motori verranno davvero accesi perché, con le elezioni di mezzo, si gioca unaltra partita sotterranea: il centrosinistra vorrebbe aprire subito i cantieri, il centrodestra preferirebbe farlo dopo che sarà stato eletto il successore di Rosetta Iervolino. Questo scenario, evidenziato anche dal responsabile di Italia Nostra, Guido Donatone, traspare nitidamente da una dichiarazione di Gennaro Salvatore, capogruppo della lista "Caldoro presidente" in consiglio regionale: «Se il piano per il centro storico davvero cè si batta un colpo, perché è nostro diritto capire quale politica si intende perseguire. Senza considerare che è una grave omissione aver ignorato luniversità, che è magna pars del centro storico, e aver ignorato che un apporto fondamentale deve venire dal coinvolgimento dei privati». La guerra di posizione è iniziata, dunque, e non promette niente di buono. «Il Forum delle Culture non può sostituirsi ad una politica per il centro storico», ha detto ancora Gennaro Salvatore, anticipando un tema che esploderà nei prossimi giorni. Il sindaco sembra deciso a sfilarsi da queste ambasce e ieri mattina, nel corso della presentazione solenne del piano, ha ammesso di coltivare, ormai, solo due sogni: «Voglio tornare a Parigi e, soprattutto, voglio concedermi un viaggio in Antartide». Il secondo progetto è più ambizioso, ma la Iervolino si è lasciata convincere dal plenipotenziario della Farnesina, Liana Marolla, che ai confini del mondo cè stata e vorrebbe tornarci. Il piano, al quale ha lavorato tantissimo lassessore comunale Pasquale Belfiore, ora cè e si è dotato finalmente di una cartografia adeguata, ordinata dallarchitetto Giancarlo Ferulano che ha ricevuto pubblici elogi. Due le novità: linclusione del porto e della Baia di Napoli fino alle ville romane di Stabiae e lestensione della tutela al quartiere Sanità: 15 ettari in più che si aggiungerebbero ai 720 del perimetro del più grande centro storico dEuropa. Unarea troppo estesa? Molti lo pensano e per questo motivo si punta, come obiettivo immediato, al risanamento di un segmento piccolo ma significativo, il chilometro che va da PortAlba a Porta Capuana. «Il Forum delle Culture - dice lassessore Nicola Oddati - ha rimesso le energie in circolo e sono lieto di annunciare che nei prossimi mesi verrà bandito un nuovo progetto Sirena per i Quartieri Spagnoli. Sono disponibili dieci milioni e con questa somma realizzeremo un quartiere per lartigianato artistico, una casa albergo al vico San Matteo nella quale saranno ospitati i cittadini colpiti da sfratto e un mercatino a SantAnna di Palazzo. È una eredità importante che lasciamo alla prossima amministrazione». Oddati, annunciando la prossima visita dellex sindaco di Barcellona Jean Clos, ha fatto un elogio pubblico della nuova Regione che «si muove più velocemente della vecchia. Non cambio casacca, ma era doveroso fare questo apprezzamento. Le delibere di cui parliamo, tanto per capirci, erano pronte da tempo, ma la vecchia Regione non le aveva approvate». Le parole dellassessore fanno scalpore e aprono un nuovo fronte critico allinterno del Pd, che potrebbe ripercuotersi anche sulle altre poste progettuali che Belfiore e Oddati stanno concordando con la Regione, specificamente con lassessore Taglialatela, che ieri ha ancora ribadito di voler lavorare dintesa con il Comune. E riguardano lutilizzo dei suoli che si libereranno in seguito al trasferimento a Miano di Edenlandia e la definizione del ruolo assegnato a Bagnoli nellambito del Forum. Sui suoli ex Edenlandia probabilmente si insedieranno un campeggio per bungalow e tende - obbligatorio per il Forum - e un grande parcheggio automobilistico. A Bagnoli, invece, si prevede di allestire unarea di sei ettari per i grandi eventi, collegata al pontile che verrà sfruttato come approdo. Ma si attendono conferme.